Dalla malattia all'esordio in Serie A, dal dramma alla felicità. Fabio Pisacane può dire di avercela fatta. Una storia che ha colpito l'Italia ma non solo, attraversando i confini e catturando persino l'attenzione del 'Guardian'.
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Il quotidiano inglese ha premiato il difensore del Cagliari,colpito nel 2000 dalla sindrome di Guillain-Barré: una malattia rara, che lo ha portato prima alla paralisi e quindi al coma. È proprio Pisacane il primo vincitore del 'Footballer of the Year', calciatore dell'anno, riconoscimento istituito proprio nel 2016 per premiare chi si è contraddistinto per una vicenda particolare.
"Si tratta di un premio che va a chi ha fatto qualcosa di notevole, superando le avversità, aiutando gli altri o fungendo da esempio sportivo per la propria onestà - scrive il 'Guardian' - Fabio Pisacane è il nostro vincitore inaugurale".
Nel 2000, Pisacane aveva 14 anni. "Un'età in cui fai le stesse cose tutti i giorni: ti svegli, ti togli il pigiama, vai a scuola - racconta Pisacane nell'intervista al quotidiano - ma quella volta le mie braccia non rispondevano. Mi svegliai e cercai di svestirmi, ma le mie braccia rimasero penzolanti".
"Ho sempre detto che la malattia non è venuta per uccidermi - dice ancora Pisacane - se fosse venuta per uccidermi, oggi non sarei qui a parlare con te. La malattia è arrivata per regalarmi qualcosa di buono". Ovvero la ripresa miracolosa, il calcio, il Cagliari, l'esordio in A. Una storia da raccontare.

