Il calcio secondo Thiago Motta: "Posso giocare col 2-7-2"

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Getty Images
Thiago Motta, oggi tecnico del PSG U19, è sicuro: "L'Inter spezzerà la monarchia della Juventus, Ancelotti il migliore allenatore che ho avuto".

Dal campo alla panchina nulla è cambiato per Thiago Motta che, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', oggi allena il PSG U19 ma confessa di sognare il grande salto: "Tuchel? Lo rispetto, non ho nulla contro di lui, ma il mio obiettivo è la panchina del PSG...".

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Intanto l'italo-brasiliano spiega la sua particolare filosofia di calcio: "Per me la squadra si può leggere anche partendo dalla fascia destra arrivando alla sinistra: che ne dice se giochiamo con il 2-7-2?

Siamo in 12? No, io il portiere lo conto in quei 7 in mezzo al campo. Per me l’attaccante è il primo difensore e il portiere il primo attaccante. 

Conta l’idea di calcio e la capacità che hai di trasmetterla. Se ci riesci anche chi non è un top player può farlo. Ho visto squadre piccole giocare un grande calcio".

Thiago Motta with Italy shirt

Il modello, ovviamente, è Guardiola anche se Thiago Motta non ha dubbi: "Ancelotti è stato il top. Conoscenza del calcio impressionante, gestione perfetta dello spogliatoio, preparazione delle partite, psicologia e rapporti umani. 

Arrivai direttamente dalla Pinetina al centro sportivo del PSG, vestito con quello che avevo: un paio di pantaloni con il cavallo basso, alla turca, che andavano di moda all’epoca. Carlo mi vede, e fa: “Hai firmato?” Io: “Sì mister”. E lui: “Allora adesso ce li hai i soldi per comprarti un paio di pantaloni decenti?”.

Thiago Motta però non dimentica neppure Mourinho: "Un vincente. Nel senso che lui in testa ha solo un obiettivo: vincere. Non gli interessa lo spettacolo.

Se hai giocato bene, ma hai perso, lui non riesce a trovarci niente di positivo. Mentre se vince giocando malissimo è felicissimo. Mou non cerca il bello, cerca un nemico, se non ce l’ha lo crea".

Infine l'ex centrocampista della Nazionale dice la sua sul calcio italiano: "La Juventus era già arrivata in finale di Champions. Gli serviva il giocatore che le finali le decide e le fa vincere. Lo ha preso.

Scudetto? La Juve non deve diventare una scusa per le altre: non vincerà per sempre. Nessuno lo fa. Smetterà. E credo che sarà l’Inter a interrompere questa monarchia".

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