L’ultimo turno di campionato è stato uno di quelli che probabilmente Mauro Icardi non dimenticherà mai. Il bomber dell’Inter infatti, contro la Sampdoria, ovvero la squadra che l’ha lanciato ad alti livelli, non solo ha segnato quattro reti, ma soprattutto ha sfondato il muro dei 100 goal in Serie A.
Un’impresa di grande rilevanza per l’attaccante argentino che, a 25 anni e 27 giorni, è diventato il sesto giocatore più giovane a riuscire a tagliare un traguardo così importante, posizionandosi alle spalle di grandi fuoriclasse del passato come Meazza, Piolia, Boniperti, Felice Borel e Altafini.
Icardi, parlando ai microfoni di InterTv a margine di un evento che si è tenuto all’all'Inter Store Milano, ha spiegato: “Contro la Sampdoria ho vissuto la domenica perfetta. Sono arrivati il mio centesimo goal con l’Inter e il mio centesimo goal in Serie A. E’ una cosa speciale, un segno del destino. Il tutto è stato reso più bello dal fatto che abbiamo vinto la partita da grande squadra”.
Il capitano dell’Inter è secondo nella classifica marcatori con 22 reti, distanziato di sole due lunghezze dall’attuale leader Immobile: “Non so se sono un attaccante completo, io però sono lì e se mi capita l’occasione devo farmi trovare pronto, è questo il mio lavoro”.
Icardi ha ricordato quelli che sono stati i suoi goal più importanti: “I goal sono tutti belli per me, rappresentano una soddisfazione e un premio al lavoro che si fa. Quelli che mi sono rimasti più impressi sono quelli alla Juve e i tre nel derby”.
L’attaccante argentino ha voluto condividere i meriti dei traguardi raggiunti con i suoi compagni: “Negli ultimi anni sono Candreva e Perisic quelli che mi hanno fatto più assist, però devo ringraziare tutti i mei compagni perché è la squadra che fa goal. In tanti mi hanno aiutato da quando sono qui”.



