Ancora lui. Zlatan Ibrahimovic, recuperato solo qualche giorno fa dopo la positività al Covid-19, ha realizzato la doppietta decisiva per la vittoria del Milan nel Derby.
Lo svedese, intervistato da 'Sky Sport', ha spiegato come non si sarebbe perso la sfida contro l'Inter per nulla al mondo.
"C'era tanta fame, per un derby che non vincevamo da quattro anni e per il fatto di essere rimasto a casa. Paura del Covid? No, ho perso solo un po' di gusto. Facevo il tampone ogni tre giorni, poi mi sono detto che il derby non lo avrei mai saltato".
Il Milan adesso guida la classifica da solo a punteggio pieno e Ibrahimovic tiene vivo il sogno Scudetto.
"Siamo all'inizio, ma stiamo facendo grandi cose. Dopo il lockdown siamo cresciuti tanto, la mentalità è diversa. L'obiettivo è tornare in Europa e fare bene, a titolo personale poi gli obiettivi sono differenti ma li tengo per me. Scudetto? Secondo me c'è possibilità, chi crede può fare tutto. Noi ci crediamo, poi vediamo come andrà perché il campionato è lungo".
Lo svedese è ovviamente il leader tecnico e caratteriale di questo Milan.
Ibrahimovic insomma non sente l'avanzare dell'età nonostante i quaranta siano ormai vicini."Sento la responsabilità, perché sono il più vecchio. Ma essere leader mi piace tanto. E poi tutti seguono, c'è voglia di vincere. Stupito da me stesso? No, so cosa posso fare. Ho detto sì ai Galaxy, fino a quando Mino Raiola mi ha detto che dovevo ancora fare vedere chi ero in Europa. Io gli ho detto di chiamare il Milan perché servivo a loro".
"Mi sento completo e con tanta esperienza, se avevo la condizione dei 20-30 anni nessuno mi fermava. Anche se pure adesso non mi fermano. Fisicamente mi sento bene, mi alleno e gioco con esperienza. Leao? E' molto forte, ha un fisico quasi meglio del mio e ha tecnica. Deve concentrarsi sul calcio e capire che possibilità ha".
Infine lo svedese spiega la sua esultanza un po' polemica.
"La replica a uno del pubblico che cantava qualcosa... Ha mangiato questo goal".






