6 vittorie consecutive in campionato, 6 vittorie consecutive in casa: da quando Stefano Pioli si è seduto sulla panchina dell'Inter, il campionato nerazzurro ha finalmente svoltato. L'uomo del momento è proprio lui, l'allenatore di Parma, protagonista di una lunga intervista con il 'Corriere dello Sport'.
Tanti, tantissimi gli argomenti toccati. Dal passato di giocatore a un presente felice sulla panchina della squadra tifata da bambino. Una squadra che prova a rinascere dopo un tremendo avvio di campionato, e che "non stava rendendo in linea con i valori che ha. Lavorando tutti insieme, un lavoro attento, di qualità, di precisione, curando tutti i minimi particolari, si può ancora cercare di trasformare una stagione che sembrava negativa in una positiva".
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Una delle novità è l'inserimento di Roberto Gagliardini. Un giocatore moderno, lo definisce Pioli, "nel senso che può giocare in un centrocampo a due, può giocare in un centrocampo a tre. Lui ha un grande senso della posizione, ha personalità e gioca un calcio molto semplice ma efficace. E’ stato un investimento importante e un acquisto importante per l’Inter".
E Gabigol? Sta provando faticosamente a ritagliarsi il proprio spazio: "Mi fa pensare a Felipe Anderson che nella Lazio, il primo anno, ha avuto le sue difficoltà, ha avuto i suoi momenti difficili. Però non si è perso, ha continuato a lavorare, ha continuato ad aver fiducia, non si è demoralizzato e l’anno successivo ha avuto il palcoscenico che meritava. Io sono qui da poco ma Gabigol è già cresciuto tanto e così deve continuare a fare. Senza deprimersi se non verrà scelto e senza esaltarsi quando verrà messo in campo".

Pioli parla anche della nuova proprietà cinese: "Noi italiani siamo così, quelli che arrivano da fuori ci preoccupano, ci spaventano. Alle cose nuove ci vuole un po’ di tempo per abituarsi. Per quello che sto vivendo, per come li sto conoscendo, per la loro voglia di sostenermi, di investire, di fare, io vedo gente molto determinata, vedo gente che non è venuta per speculare, vedo gente che vuole costruire, che vuole fare le cose fatte bene. Vogliono investire con logica, vogliono migliorare la struttura. Io da questo punto di vista vedo solamente positività, al momento".
Si chiude con un paio di prospetti che Pioli stima più di altri: "In Italia stanno venendo fuori dei giovani molto interessanti e sicuramente Berardi è un giocatore di talento, come lo è Bernardeschi". Entrambi, guarda caso, sono accostati da tempo all'Inter sul mercato.




