Non segna da un mese, ma Gonzalo Higuain è sereno e aspetta solo il momento giusto per zittire le critiche sul suo ruolo non centrale alla Juventus. Come del resto ha già fatto ad inizio stagione quando, a detta sua, è stato "massacrato".
"A volte è difficile accettare le critiche - dichiara il Pipita a un'intervista al 'Corriere della Sera - è stata un'estate dura. Mi hanno massacrato. Hanno detto che stavo male e tante altre cose. Poi sono entrato, ho segnato e per tutti ero in grande forma, questo a volte non lo capisco proprio".
Juventus, idea Caldara per il mercato estivo
Quando è arrivato alla Juventus ha subito percepito la mentalità vincente: "Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora".
Che è quello che serve per arrivare in fondo in Champions: "Dobbiamo migliorare tanto nel modo di giocare, perché abbiamo calciatori fortissimi per poterlo fare. E dobbiamo scendere in campo sempre con l’atteggiamento giusto. Al contrario di quello che abbiamo fatto col Genoa. Una squadra come la Juve non può prendere 3 gol in mezz’ora".
La mancata esultanza contro il Napoli è stata quasi un dovere: "Sono stato educato in un certo modo e avevo già deciso prima della partita di reagire così. Non vuol dire che non volevo vincere. Però sono un uomo che non dimentica quello che ha fatto e quello che ha ricevuto.
E a Napoli mi hanno dato tantissimo e mi hanno fatto crescere. È stato un segno di ringraziamento alla squadra, all’allenatore, ai tifosi".
Infine Higuain smentisce una volta per tutte le voci che lo vorrebbero sotto scorta: "Zero. Dirlo è una cosa che non ha fondamento, una mancanza di rispetto totale. Mai avuta una scorta nella mia vita. E mai ce l’avrò. Ma le bugie hanno le gambe corte. Come non è vero delle minacce: mai ricevute".

