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Joe Hart TorinoGetty Images

Hart cuore granata: "Sono 100% Toro, puntiamo all'Europa"

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'A tutto' Joe Hart. Il colpo grosso del mercato estivo granata racconta i primi mesi al Torino, dove è approdato in prestito dal Manchester City.

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Il portiere, a 'La Stampa', esterna entusiasmo per l'avventura italiana: "Sono molto grato al club perché mi ha dato un’opportunità solida. Mi interessa solo la squadra in cui sto. Ero cento per cento Manchester, sono cento per cento Toro".

L'approdo sotto la Mole ha sorpreso un po' tutti, Hart compreso: "Sono onesto, è successo tutto velocemente e non avevo troppe scelte davanti. I motivi del sì? Sono cresciuto guardando calcio italiano in tv, sono stato a Torino prima e mi è sempre sembrata intrigante, ho parlato con persone di cui mi fido, tra loro Vieira che conosce il posto. ”Parti, starai bene lì”, ha capito la mia situazione sapeva che avevo bisogno di giocare e di una squadra seria".

Guardiola lo ha 'tagliato' dal progetto City: "Certi sentimenti non si addicono alle questioni professionali. Però se sono qui significa che non c’erano strade da trovare. Voglio godermi questa stagione al Toro. Al futuro non ci penso".

Joe Hart TorinoGetty Images

A proposito, ai Citizens transitarono i 'nostri' Balotelli e Mancini: "Il modo di giocare di Mario è legato al suo modo di essere ed è anche quello che provoca certe reazioni - spiega il numero uno britannico - Col mister non mi sono confrontato, ma vado fiero di essere stato allenato da lui. Con Mancini al City abbiamo avuto successo, Capello mi ha scelto come titolare dell’Inghilterra e di certo non lo dimentico".

Della tradizione granata, l'estremo difensore sembra affascinato: "La sua storia, la grandezza del passato e lì mi fermavo. Poi mi sono documentato, ho capito che Superga è un ricordo vivo anche se è successo negli Anni Quaranta. Ho visto che sono stati in Europa League di recente e che quindi l’Europa è una dimensione a cui puntare e ho studiato Mihajlovic, a partire dalla sua carriera da giocatore".

Parole dolci, Hart, le spende per Mihajlovic: "Mi piace il modo in cui insegna calcio: si aspetta il meglio ogni minuto e quando dai il massimo te lo riconosce. Così come è molto esplicito se qualcosa non gli va, è altrettanto generoso nei complimenti. Sa che siamo una squadra giovane e ha trovato un modo sano di mettere pressione. Crede in noi e ce lo manifesta, per questo non si può essere frustrati se ti striglia nei giorni storti".

Belotti è in orbita Premier, avrà chiesto consigli al compagno sull'Inghilterra? "No e non darei risposte. Me lo tengo stretto".

Per il portierone inglese sarà il primo Torino-Juventus della carriera: "Sarà emozionante, ho capito che i due club si rispettano e una rivalità di questo tipo mi esalta. Vincere? Possiamo farlo in ogni partita, per riuscire a batterli sarebbe importante arrivare a quell’appuntamento vincendo. A partire da Crotone".

Tra i bianconeri milita quella che Hart considera un'icona: "Buffon è uno dei miei eroi calcistici, uno dei migliori al mondo. Ha tutto, c’è solo da scegliere, ma il suo modo di essere il migliore, il modo in cui porta il ruolo intendo... È unico".

Infine, secondo il custode dei pali granata tra Serie A e Premier le differenze sono minime: "Dal mio punto di vista, la porta, non vedo tutte queste differenze. Sono due campionati senza risultati scontati".

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