Niente rivincita per il Boca Juniors e nuovo trionfo per il River Plate, in attesa di confrontarsi in finale di Copa Libertadores con il Flamengo. Il Super Clasico è nuovamente biancorosso, con somma gioia da parte del suo popolo. Tra cui Gabriel Portillo, una guardia di sicurezza della Bombonera che ha esultato... con i giocatori avversari.
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Un gesto che ha generato scalpore in Argentina, tanto che il Boca Juniors ha deciso di licenziarlo, spiegando come il suo abbracciare gli avversari avrebbe potuto portare a disordini e grossi problemi personali. Incitamento alla violenza e addio: per passare dall'altra parte.
Portiello ha infatti raccontato di essere stato contattato dal TECH, l'impresa di sicurezza che protegge il River:
"E' una cosa bellissima, ho bisogno di un lavoro. Ho una figlia di tre anni e un ragazzo di quattordici. Non so come ringraziare il club".
Portiello è stato senza dubbio il protagonista di Boca-River per quanto fatto dopo il triplice fischio, ovvero esultare con Pratto e Suarz:
"Mi hanno visto, chiamato e detto che non potevo farlo. Siamo essere umani, può capitare".
Un finale a sorpresa per Portillo dopo l'ultima storica gara di Buenos Aires, passato a difendere realmente e materialmente i suoi idoli dopo aver lavorato per i rivali. Ora potrà unire l'utile al dilettevole e seguire i beniamini di sempre, oltre ad occuparsi, principalmente, della loro sicurezza.





