La Primavera della Juventus , oltre a sfornare talenti, negli ultimi anni ha regalato al mondo del calcio italiano anche allenatori capaci di togliersi parecchie soddisfazioni tra i grandi.
E' questo il caso, ad esempio, di Gianpiero Gasperini e Marco Baroni che peraltro nella prossima stagione si scontreranno in Serie A rispettivamente sulle panchine di Atalanta e Benevento.
Ovvio quindi che Fabio Grosso, fresco di firma con il Bari , speri di ripercorrere le orme dei suoi predecessori i quali partendo proprio dalla panchina della Primavera bianconera hanno conquistato la massima serie. Con pieno merito.
Gasperini, quest'anno capace di portare l'Atalanta in Europa League, ha fatto tutta la trafila in bianconero allenando tra il 1994 e il 2003 Giovanissimi, Allievi e Primavera della Juventus con cui vinse il Torneo di Viareggio nell'ultima stagione al termine della quale decise di fare il grande salto sulla panchina del Crotone.
Un po' diversa invece è la storia di Marco Baroni, condottiero del Benevento promosso per la prima volta in Serie A, che è partito dalle serie minori prima di accettare la panchina della Primavera bianconera nell'estate del 2011 con cui ha vinto un Torneo di Viareggio nel 2012 e la Coppa Italia Primavera nel 2013. Quindi l'addio e la scelta di proseguire la carriera al Lanciano.
Proprio nello stesso anno, al posto di Baroni, sulla panchina della Primavera bianconera arriva Zanchetta a cui viene però affiancato Fabio Grosso che diventerà l'allenatore all'inizio del 2014 dopo l'esonero del collega.
Nel 2016 Grosso ha guidato la Primavera della Juventus alla vittoria nel Torneo di Viareggio e alle finali per Scudetto e Coppa Italia, perse rispettivamente contro Roma e Inter. Ora l'avventura al Bari.



