Una crisi senza fine. La Germania di Joachim Löw fatica ad alzare la testa dopo la debaclè mondiale. E rimane ancora a caccia della prima vittoria in partite ufficiali dopo la fallimentare esperienza in Russia questa estate.
Ieri a Gelsenkirchen la nazionale tedesca ha mostrato un ottimo gioco, chiudendo sul 2-0 il primo tempo grazie alle reti di Werner e Sanè. Quando sembrava ormai in cassaforte il primo successo in Nations League, però, è arrivata la beffa, con la rimonta olandese chiusa dal goal al 90' di Van Dijk.
Un risultato amaro, che regala a Löw una spiacevole statistica. Con il 2-2 della Veltins Arena, sono 5 le partite ufficiali senza vittoria per la 'Mannschaft', la striscia più lunga dal 1978, quando la serie negativa durò 6 gare.
L'ultima vittoria rimane quella al Mondiale contro la Svezia, arrivata soltanto al 94' grazie a una punizione di Kroos.
Un periodo 'no' che ormai sembra limitabile sono ai risultati, visti i progressi nel gioco. Ieri, infatti, sono arrivati due goal: un lusso, per la Germania targata 2018, capace di segnare solo 5 reti in 7 uscite ufficiali.
In estate Löw e la Federcalcio tedesca hanno voluto continuare insieme. Il ct tedesco, in carica da dopo il Mondiale 2006 (l'allenatore più longevo tra le nazionali europee), è stato ancora l'uomo giusto per guidare la Germania.
Eppure, la retrocessione nella Lega B di Nations League, unita al trend negativo, potrebbero far cambiare le idee in vista del 2019. I campioni del Mondo 2014 torneranno in campo a marzo. Con o senza Löw in panchina, è presto per dirlo.




