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PS Gattuso

Gattuso riabbraccia Kalinic: "Problema risolto, lo stimo molto"

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E' arrivato il momento dell'esame di maturità per il Milan di Gennaro Gattuso, chiamato a sfidare la Juventus all'Allianz Stadium per continuare a rincorrere la Champions.

"Bisogna giocare una grande partita - ha detto Ringhio in conferenza stampa - se pensiamo solo a difenderci ne usciamo con le ossa rotte, se giochiamo da squadra si può fare una grande partita. Loro giocano da provinciale, giocano con umiltà, quando ripartono fanno paura".

Gattuso vuole concentrazione massima e non ha gradito alcune interviste fatte ai giocatori in settimana: "Dobbiamo pensare da squadra. I titoli delle interviste non li fanno i giocatori. Queste frasi che ho letto non mi sono piaciute, sono strane. Dobbiamo giocare con grandissima umiltà.

PS Gattuso

Ho letto quello che hanno detto i giocatori - ha proseguito Gattuso -  mi portano la rassegna stampa e vedo. Se uno legge solo il titolo uno pensa che il Milan è diventata una squadra presuntuosa. Sui titoli c'è qualcosa di sbagliato".

Con Kalinic pace fatta: "Il problema di Kalinic lo abbiamo risolto, si è presentato un giorno prima dalla Nazionale e si è allenato da solo. Kalinic lo stimo molto, Mirabelli dice la verità, è un giocatore che ci può dare ancora tanto, è un giocatore importante. Devo tirare fuori il massimo dai giocatori. In quel momento non si è allenato in modo corretto, le regole sono uguali per tutti. Il giocatore ha capito e si è messo a disposizione".

Anche con Allegri è tutto chiarito: "Lo ringrazio anche come allenatore. Venivo da un infortunio, per un anno e mezzo non ero me stesso, non ero il giocatore che ero prima, arrancavo. Max aveva ragione, ci siamo chiariti, gli ho chiesto scusa. E da due/tre anni a questa parte c'è un grandissimo rapporto".

Le brutte notizie arrivano invece da Conti: "Siamo stati bravi a gestirlo bene, ma non abbastanza bravi a farlo andare più tranquillo e un po' è colpa mia. Questo ci deve far capire che dobbiamo stare vicini al ragazzo, è un patrimonio della società e dello spogliatoio. Stamattina sono andato dai fisioterapisti, i magazzinieri, gli ho detto che non volevo sentire nessuna parola su Conti. Dobbiamo parlare della partita".

E all'ennesima domanda su rinnovo, Gattuso si arrabbia: "Ve lo dirà la società quando firmerò questo c***o di contratto. Non se ne può più. La mia priorità è la squadra. Se ne sta parlando troppo, si deve parlare dei giocatori che stanno facendo bene".

Infine il ballottaggio in attacco, non ancora risolto: "André Silva mi mette in difficoltà, come Cutrone e Kalinic. Domani decideremo chi far scendere in campo".

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