Il Milan vuole continuare la mini-striscia positiva iniziata con la vittoria contro il Bologna e proseguita in Coppa Italia dove i rossoneri hanno battuto il Verona, stesso avversario che affronteranno nel lunch match del 'Bentegodi'.
Gattuso nella tradizionale conferenza della vigilia parte con gli auguri al Milan, che oggi compie 118 anni: "Sono orgoglioso di fare parte di questa gloriosa società. Al Milan auguro tranquillità, di non parlare di Donnarumma o dell’UEFA ma di qualcosa di importante".
Quindi il tecnico avvisa i suoi in vista della trasferta di Verona: "Sarà una partita completamente diversa da quella di coppa, giocare in quello stadio non è facile. La storia dice che per il Milan è un campo maledetto".

Gattuso poi analizza la crescita del suo Milan: "Stiamo facendo bene in fase di costruzione, mentre dobbiamo migliorare in quella difensiva. Dopo Rijeka ho deciso di tornare alla difesa a quattro. Non mi era piaciuto nulla della linea a 3 e della sua interpretazione".
Riguardo al suo rapporto con i giocatori Gattuso spiega: "Sono contento del lavoro che stanno facendo in settimana. Vedo una squadra che si aiuta e gioca da squadra. Pretendo molto in campo ma poi non entro mai nel loro spogliatoio.
Ho giocato per anni e spesso là dentro si dicono stron....te, quindi evito e nessuno del mio staff deve entrarci. Vedo gente che sta 4-5 ore a Milanello, un segnale importante. C’è chi è incazzato con me perché gioca poco, ma c’è enorme rispetto”.
Infine il tecnico si sofferma su alcuni singoli: "È impressionante vedere calciare Calhanoglu. Per la tecnica che ha può fare sia la mezzala che l'attaccante esterno. Bonucci è un martello ed è il motivo per cui ha vinto tanto. È uno spettacolo vederlo lavorare.
Kessié? Guardate quanti scatti fa, quante volte va in area, quanti tagli, poi la finalizzazione la miglioreremo. Metto la firma per averlo così in tutte le partite, sono molto contento".



