Tra le italiane tifa Milan. Ama il calcio italiano, sognava Maldini, e perchè no, vorrebbe portarsi via Totti. Non crede al calcio perfettto, ma prova ad avvicinarsi, alla perfezione stessa. Il presidentissimo del Real Madrid, Florentino Perez, si racconta in esclusiva a Sky Sport.
Il Real è la squadra perfetta quest'anno? "Ma no, non c'è nessuna squadra perfetta. Io credo che quello che abbiamo fatto quest'anno sia stato fare un salto di qualità molto importante facendo arrivare, da una parte, alcuni dei giocatori migliori al mondo, dall'altra alcuni dei migliori giocatori della nazionale spagnola, e poi anche giovani promesse del calcio della nostra "cantera", la nostra scuola calcio. Questo mix, se riusciamo a far sì che funzioni, può secondo me portarci a dei buoni risultati".
Si può dire che Florentino Perez è il presidente più felice del mondo? "Beh, qui uno non è felice se non quando si vince. Io dico sempre che nel calcio si soffre fino a quando non si vince poi, è chiaro, io lo dico sempre, essere il presidente del Real Madrid è un grande onore, però nello stesso tempo una grande responsabilità. E’ un onore perché, come tutto il mondo sa, è una società che non è di nessuno, ma di tutti i soci, dei 90mila soci che formano la famiglia madri dista. Noi sappiamo quello che siamo stati nella storia, per questo vogliamo ogni giorno lavorare per non tradire tutti i nostri tifosi che ci vogliono come esempio".
Dopo tutti i giocatori che ha comprato, è quasi costretto a vincere tutto, Champions, Liga, Copa del Rey? "No, nella storia mai nessuno ha vinto tutto, però è vero che quello che vogliamo è dare spettacolo e lavoreremo per questo. Il Real Madrid ha occupato nella storia del calcio un posto molto importante, perché ha vinto tanto, e quando non ha vinto ha sempre lottato fino all'ultimo e ha lo stesso contribuito al valore del "madridismo" di cui noi oggi ci sentiamo eredi e responsabili".
Platini in tutte le interviste che fa dice "Florentino Perez e il Real hanno speso troppo denaro", lei cosa dice? "A Platini l'unica cosa che è stata chiesta, è se gli sembrano molti soldi quelli che abbiamo speso, e lui logicamente dice di sì, perché sono molti soldi, ma non ha mai criticato il Real. Io posso dire pubblicamente che mi considero amico di Platini, parlo molte volte con lui, verrà anche a vedere una partita di Champions che io vorrei fosse quella tra il Real e il Milan e tutto il mondo potrà rendersi conto che abbiamo un magnifico rapporto e siamo completamente d'accordo su tutto quello che lui dice, come per esempio, il fatto che un club non debba spendere più di quanto siano i suoi introiti. Sono completamente d'accordo su questo".
Ci racconta come è nata la trattativa per portare Kakà al Madrid? Quando ha iniziato a parlare con Galliani. "Devo ammettere che Galliani è un mio grande amico, lo è da 10 anni. Ci ha unito il nostro lavoro comune nel G14 e la lotta per difendere gli interessi dei grandi club. La nostra amicizia è una di quelle cose belle che può regalare il calcio. Adriano Galliani è amico del Real, è amico mio personale, oltre che del Real. Così, quando gli chiesi se c'era la possibilità che mi vendesse Kakà…e c'è stata effettivamente, beh, abbiamo subito trovato l'accordo e con estrema soddisfazione da parte di entrambi".
Lei ha due grandi amici nel calcio italiano, Galliani e Ernesto Bronzetti "Io ho molti amici nel calcio, anche di altre squadre. Ho un buon rapporto con la famiglia Sensi, con Moratti. Insomma ho davvero dei buoni amici. Certo, forse con alcune persone del Milan ho un rapporto particolare, speciale, come è normale che capiti nella vita, è una qualcosa di reciproco".
C'è stata una possibilità di prendere Ibrahimovic e Mourinho, perché in Italia se ne è parlato molto. "Prima del mio arrivo al Real, tutto il mondo diceva che sarebbero arrivati tutti gli allenatori e tutti i giocatori della terra. Certamente questa non era una cosa possibile. Quello che però posso dire, è che Mourinho è un allenatore eccellente e che Ibrahimovic è un eccellente giocatore".
E Ancelotti? "Ancelotti pure lo conosco bene e ho un buona rapporto con lui. Ed è vero che ci sono stati dei momenti in cui abbiamo pensato che potesse diventare l'allenatore del Real, ma i tempi non combaciarono. Io avevo bisogno di presentarmi alle elezioni, c'era tutto un processo elettorale da seguire. Però, devo dire che Ancelotti è un allenatore magnifico e che farà molto bene nel Chelsea”.
C'è un giocatore italiano che le piace particolarmente?"Mi è sempre piaciuto molto Totti, ma i giocatori italiani come Totti è molto difficile che lascino i loro club. Maldini mi è sempre piaciuto tantissimo, avrei voluto che giocasse nel Real, ma non tutto è possibile”.
Si è parlato anche di D’Agostino dell’Udinese. "Effettivamente si parlò di lui, è un altro magnifico giocatore. Si parlò di molti di giocatori in realtà, decine e decine, prima che diventassi presidente, tutti i nomi fatti sono di giocatori magnifici, il che prova che il gusto del Real è buono".
Ha visto Cassano? E’ primo in classifica in Italia con la Sampdoria, incredibile se si pensa a com'era a Madrid. "Io in realtà sono stato ben poco con Cassano. Lui arrivò a gennaio, io andai via a febbraio dell'anno 2006. Di lui, comunque, ho un magnifico ricordo come persona e come giocatore. Credo che non riuscì a dare i risultati che speravamo, ma quando succede così è colpa di tutti, un po' colpa di Cassano e un po' colpa del Real".
E' vero che al suo amico Galliani ha detto che in questo girone di Champions League passeranno il Real e il Milan? "Questo sicuro. Sono certo che passeremo entrambi, e per me sarebbe una grande soddisfazione poter giocare la finale contro il Milan al Bernabeu, un sogno".
Quindi, la sua squadra preferita in Italia è il Milan? "Beh sì, sempre. Il Milan è la squadra in Europa più titolata, è la squadra più titolata anche a livello internazionale, ed io, proprio come i bambini, mi appassiono ai club che hanno più titoli. Se sommiamo i nostri ai loro, facciamo 26, no? Roba da pazzi".
Cosa pensa del calcio italiano in generale? Del movimento del calcio italiano? "Ho sempre avuto molto rispetto per il campionato italiano, credo che abbia dato al calcio mondiale un qualcosa d'importante: la tattica. In ogni caso, i suoi club più grandi hanno saputo dare sviluppo al calcio mondiale, e sempre il campionato italiano, nonostante quel che si dica, resterà tra i più grandi al mondo".
Intanto lei un allenatore italiano ce l'ha qui ed è Ettore Messina, del basket. Perché Ettore Messina? "Perché il Real Madrid ha 8 coppe d'Europa di basket ed è una sezione che fa parte della storia e del prestigio del Real che, però, è stata un po' dimenticata negli ultimi anni, mentre io credo che se abbiamo questa sezione così prestigiosa, abbiamo il dovere di fare una grande squadra e quindi di avere il miglior allenatore al mondo, Ettore Messina".
Il Real è la squadra perfetta quest'anno? "Ma no, non c'è nessuna squadra perfetta. Io credo che quello che abbiamo fatto quest'anno sia stato fare un salto di qualità molto importante facendo arrivare, da una parte, alcuni dei giocatori migliori al mondo, dall'altra alcuni dei migliori giocatori della nazionale spagnola, e poi anche giovani promesse del calcio della nostra "cantera", la nostra scuola calcio. Questo mix, se riusciamo a far sì che funzioni, può secondo me portarci a dei buoni risultati".
Si può dire che Florentino Perez è il presidente più felice del mondo? "Beh, qui uno non è felice se non quando si vince. Io dico sempre che nel calcio si soffre fino a quando non si vince poi, è chiaro, io lo dico sempre, essere il presidente del Real Madrid è un grande onore, però nello stesso tempo una grande responsabilità. E’ un onore perché, come tutto il mondo sa, è una società che non è di nessuno, ma di tutti i soci, dei 90mila soci che formano la famiglia madri dista. Noi sappiamo quello che siamo stati nella storia, per questo vogliamo ogni giorno lavorare per non tradire tutti i nostri tifosi che ci vogliono come esempio".
Dopo tutti i giocatori che ha comprato, è quasi costretto a vincere tutto, Champions, Liga, Copa del Rey? "No, nella storia mai nessuno ha vinto tutto, però è vero che quello che vogliamo è dare spettacolo e lavoreremo per questo. Il Real Madrid ha occupato nella storia del calcio un posto molto importante, perché ha vinto tanto, e quando non ha vinto ha sempre lottato fino all'ultimo e ha lo stesso contribuito al valore del "madridismo" di cui noi oggi ci sentiamo eredi e responsabili".
Platini in tutte le interviste che fa dice "Florentino Perez e il Real hanno speso troppo denaro", lei cosa dice? "A Platini l'unica cosa che è stata chiesta, è se gli sembrano molti soldi quelli che abbiamo speso, e lui logicamente dice di sì, perché sono molti soldi, ma non ha mai criticato il Real. Io posso dire pubblicamente che mi considero amico di Platini, parlo molte volte con lui, verrà anche a vedere una partita di Champions che io vorrei fosse quella tra il Real e il Milan e tutto il mondo potrà rendersi conto che abbiamo un magnifico rapporto e siamo completamente d'accordo su tutto quello che lui dice, come per esempio, il fatto che un club non debba spendere più di quanto siano i suoi introiti. Sono completamente d'accordo su questo".
Ci racconta come è nata la trattativa per portare Kakà al Madrid? Quando ha iniziato a parlare con Galliani. "Devo ammettere che Galliani è un mio grande amico, lo è da 10 anni. Ci ha unito il nostro lavoro comune nel G14 e la lotta per difendere gli interessi dei grandi club. La nostra amicizia è una di quelle cose belle che può regalare il calcio. Adriano Galliani è amico del Real, è amico mio personale, oltre che del Real. Così, quando gli chiesi se c'era la possibilità che mi vendesse Kakà…e c'è stata effettivamente, beh, abbiamo subito trovato l'accordo e con estrema soddisfazione da parte di entrambi".
Lei ha due grandi amici nel calcio italiano, Galliani e Ernesto Bronzetti "Io ho molti amici nel calcio, anche di altre squadre. Ho un buon rapporto con la famiglia Sensi, con Moratti. Insomma ho davvero dei buoni amici. Certo, forse con alcune persone del Milan ho un rapporto particolare, speciale, come è normale che capiti nella vita, è una qualcosa di reciproco".
C'è stata una possibilità di prendere Ibrahimovic e Mourinho, perché in Italia se ne è parlato molto. "Prima del mio arrivo al Real, tutto il mondo diceva che sarebbero arrivati tutti gli allenatori e tutti i giocatori della terra. Certamente questa non era una cosa possibile. Quello che però posso dire, è che Mourinho è un allenatore eccellente e che Ibrahimovic è un eccellente giocatore".
E Ancelotti? "Ancelotti pure lo conosco bene e ho un buona rapporto con lui. Ed è vero che ci sono stati dei momenti in cui abbiamo pensato che potesse diventare l'allenatore del Real, ma i tempi non combaciarono. Io avevo bisogno di presentarmi alle elezioni, c'era tutto un processo elettorale da seguire. Però, devo dire che Ancelotti è un allenatore magnifico e che farà molto bene nel Chelsea”.
C'è un giocatore italiano che le piace particolarmente?"Mi è sempre piaciuto molto Totti, ma i giocatori italiani come Totti è molto difficile che lascino i loro club. Maldini mi è sempre piaciuto tantissimo, avrei voluto che giocasse nel Real, ma non tutto è possibile”.
Si è parlato anche di D’Agostino dell’Udinese. "Effettivamente si parlò di lui, è un altro magnifico giocatore. Si parlò di molti di giocatori in realtà, decine e decine, prima che diventassi presidente, tutti i nomi fatti sono di giocatori magnifici, il che prova che il gusto del Real è buono".
Ha visto Cassano? E’ primo in classifica in Italia con la Sampdoria, incredibile se si pensa a com'era a Madrid. "Io in realtà sono stato ben poco con Cassano. Lui arrivò a gennaio, io andai via a febbraio dell'anno 2006. Di lui, comunque, ho un magnifico ricordo come persona e come giocatore. Credo che non riuscì a dare i risultati che speravamo, ma quando succede così è colpa di tutti, un po' colpa di Cassano e un po' colpa del Real".
E' vero che al suo amico Galliani ha detto che in questo girone di Champions League passeranno il Real e il Milan? "Questo sicuro. Sono certo che passeremo entrambi, e per me sarebbe una grande soddisfazione poter giocare la finale contro il Milan al Bernabeu, un sogno".
Quindi, la sua squadra preferita in Italia è il Milan? "Beh sì, sempre. Il Milan è la squadra in Europa più titolata, è la squadra più titolata anche a livello internazionale, ed io, proprio come i bambini, mi appassiono ai club che hanno più titoli. Se sommiamo i nostri ai loro, facciamo 26, no? Roba da pazzi".
Cosa pensa del calcio italiano in generale? Del movimento del calcio italiano? "Ho sempre avuto molto rispetto per il campionato italiano, credo che abbia dato al calcio mondiale un qualcosa d'importante: la tattica. In ogni caso, i suoi club più grandi hanno saputo dare sviluppo al calcio mondiale, e sempre il campionato italiano, nonostante quel che si dica, resterà tra i più grandi al mondo".
Intanto lei un allenatore italiano ce l'ha qui ed è Ettore Messina, del basket. Perché Ettore Messina? "Perché il Real Madrid ha 8 coppe d'Europa di basket ed è una sezione che fa parte della storia e del prestigio del Real che, però, è stata un po' dimenticata negli ultimi anni, mentre io credo che se abbiamo questa sezione così prestigiosa, abbiamo il dovere di fare una grande squadra e quindi di avere il miglior allenatore al mondo, Ettore Messina".

