Sei vittorie, ma anche sei sconfitte quasi tutte patite contro le big affrontate lungo il suo percorso in questa prima parte di stagione. La Fiorentina di Vincenzo Italiano, sin qui in campionato si è dimostrata una squadra senza mezze misure.
Generalmente ha sempre offerto buonissime prestazioni, ma quando si è trattato di fare l’ultimo passo, quello che l’avrebbe lanciata verso le zone alte di classifica, è sempre incappata in stop bruschi e spesso dolorosi.
Ha perso contro la Roma dopo essere rimasta subito in inferiorità, è caduta contro l’Inter dopo aver letteralmente dominato il primo tempo, è andata ko contro il Napoli dopo essere passata in svantaggio ed è uscita sconfitta anche dalle due ultime trasferte contro Lazio e Juventus, pur avendo in entrambe le partite imposto un dominio territoriale.
Nel tredicesimo turno di Serie A, i viola saranno chiamati ad affrontare l’ultima sfida contro una big nel loro girone d’andata: quella con il Milan.
Si tratta di una gara già di suo estremamente complicata, visto che i rossoneri sono attualmente primi in classifica (a pari punti con il Napoli a quota 32), imbattuti e che nelle loro prime dodici uscite nel torneo hanno messo insieme qualcosa come dieci vittorie.
Il fatto di giocare al ‘Franchi’ potrebbe rappresentare un vantaggio (sono attesi circa 30mila spettatori sugli spalti), ma quella che si presenterà sabato sera al cospetto dei rossoneri sarà una squadra quanto meno decimata.
Italiano infatti sarà costretto a schierare un undici che non somiglierà nemmeno lontanamente a quello ‘ideale’ e questo soprattutto per un motivo: in difesa dovrà rinunciare a ben tre centrali.
Il tecnico gigliato non potrà contare sugli squalificati Milenkovic e Martinez Quarta (il migliore tra i viola contro la Juventus), ma anche su Matija Nastasic che, nel corso dell’ultimo ritiro con la sua Serbia, ha rimediato una lesione del muscolo soleo della gamba sinistra che lo costringerà a diverse settimane di stop.
La Fiorentina quindi, contro il Milan, avrà a disposizione un unico centrale di ruolo: Igor.
L’OPZIONE VENUTI
Al fianco del brasiliano del brasiliano ex SPAL ci sarà un giocatore per forza di cose adattato che, con ogni probabilità, sarà Lorenzo Venuti.
Il terzino viola può essere considerato un vero e proprio ‘jolly’ ed ha già giocato in qualche occasione da centrale in Serie A, soprattutto nel corso della sua esperienza al Benevento.
Giocare contro attaccanti del calibro di Ibrahimovic o Giroud, oltre ovviamente ai vari Leao (favorito su Rebic) e Brahim Diaz, rappresenterà un test estremamente probante, probabilmente il più duro per lui in quel ruolo.
LE POSSIBILI ALTERNATIVE
Nei giorni scorsi si è parlato anche di due possibili alternative: arretrare Amrabat o Pulgar sulla linea dei difensori.
Il primo non ha mai giocato da centrale da quando milita in Italia, ma l’ha fatto in alcune circostanze nel corso della sua esperienza in Belgio al Bruges, mentre il secondo nasce calcisticamente difensore (spesso anche nel Cile è stato utilizzato in quel ruolo) ma in Serie A si è imposto da mediano e inoltre è alle prese con un problema alla caviglia che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane.
Si tratta quindi per vari motivi di due ‘opzioni’ sulla carta più rischiose che si vanno ad aggiungere a quelle più ‘estreme’: adattare un altro terzino, ovvero Terzic, o lanciare un ragazzo della Primavera.
IL ‘LINEA’ CONTRO IL MILAN
Contro il Milan quindi, Vincenzo Italiano dovrebbe schierare, davanti a Terracciano (Dragowski è ancora ai box), una linea che dovrebbe prevedere Odriozola e Biraghi sugli esterni (due terzini più propensi a spingere che a difendere) ed una coppia centrale ovviamente inedita composta da Venuti ed Igor.
Una soluzione d’emergenza e nella serata più complicata.
Se la Fiorentina vorrà sfatare il ‘tabù’ big dovrà essere più forte anche delle assenze.






