Mentre i giocatori e le varie Nazionali lottano per conquistare un posto ai prossimi Mondiali, la Fifa ha organizzato uno stage per gli arbitri con test fisici, allenamenti tattici, conoscenza generale del panorama calcistico e riunioni tecniche.
A Zurigo, negli ultimi giorni, sono state spiegate alle terne convocate (due italiane, Rocchi e Rizzoli i fischietti) due novirà relative all'interpretazione del fuorigioco. Rinvio e interferenza, due punti sul quale si è discusso nell'ultimo Board.
Nel primo caso trattatsi di un difensore che dà la palla a un attaccante in fuorigioco. E' stato codificato e recepito che se se il tocco è volontario, anche se sbagliato, rimette in gioco l'attaccante.
Mentre se il tocco è involontario, come una deviazione, se c'è un rimpallo di palo o traversa o se c'è un salvataggio sulla linea della linea difensiva o del portiere, allora l'attaccante che riceva la palla non è rimesso in gioco.
Poi fuorigioco ed interferenza, vale a dire quando si impedisce all'avversario di giocare palla ostruendone la visuale. Dalla prossima estate non varrà il gesto ad ingannare o distrarre il difensore, ma servirà che l'attaccante lotti per la conquista della palla. O che per lo meno sia molto vicino.
In questo caso, con un cross in area, attaccante in fuorigioco, e difensore che fa autogoal, se l'attaccante non ha cercato di conquistare la palla, o non è a ridosso del difensore, l'autogoal è convalidato. Diversamente dal passato.
A Zurigo, negli ultimi giorni, sono state spiegate alle terne convocate (due italiane, Rocchi e Rizzoli i fischietti) due novirà relative all'interpretazione del fuorigioco. Rinvio e interferenza, due punti sul quale si è discusso nell'ultimo Board.
Nel primo caso trattatsi di un difensore che dà la palla a un attaccante in fuorigioco. E' stato codificato e recepito che se se il tocco è volontario, anche se sbagliato, rimette in gioco l'attaccante.
Mentre se il tocco è involontario, come una deviazione, se c'è un rimpallo di palo o traversa o se c'è un salvataggio sulla linea della linea difensiva o del portiere, allora l'attaccante che riceva la palla non è rimesso in gioco.
Poi fuorigioco ed interferenza, vale a dire quando si impedisce all'avversario di giocare palla ostruendone la visuale. Dalla prossima estate non varrà il gesto ad ingannare o distrarre il difensore, ma servirà che l'attaccante lotti per la conquista della palla. O che per lo meno sia molto vicino.
In questo caso, con un cross in area, attaccante in fuorigioco, e difensore che fa autogoal, se l'attaccante non ha cercato di conquistare la palla, o non è a ridosso del difensore, l'autogoal è convalidato. Diversamente dal passato.
