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Expected Goals: Juventus e Napoli le più ciniche d'Europa

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È stato un avvio di stagione strepitoso, quello di Juventus e Napoli, la coppia al comando della Serie A con 18 punti dopo sei giornate. Nella storia della Serie A, non era mai accaduto che vi fossero due squadre a punteggio pieno dopo le prime sei partite. Colpisce in particolare il potenziale offensivo delle due formazioni: 22 gol fatti dal Napoli (miglior attacco stagionale europeo), 18 reti per la Juventus.

Ma è tutto merito della potenza di Juve e Napoli? O forse la Serie A, una volta celebre come campionato delle grandi difese, dove anche le squadre più deboli erano sempre ben organizzate, non è più la stessa? Le analisi fatte con il modello degli expected goals (gol attesi) di Opta dimostrano che forse qualcosa è cambiato.


COSA SONO GLI EXPECTED GOALS?

Gli Expected Goal (xG) misurano la possibilità che un’occasione abbia di essere trasformata in rete. La metrica è stata sviluppata a partire da un database di 300mila tiri, presi a modello per calcolare il peso di variabili come: la distanza dalla porta, l’angolo di tiro, la tipologia (testa/piede), l’assist (passaggio filtrante, cross etc.).

Gli xG danno una valutazione più consistente, rispetto ai gol reali, del livello di performance di una squadra sia nella fase offensiva che in quella difensiva. 


Infatti, le due squadre dei 5 maggiori campionati europei che finora hanno ottenuto più reti rispetto a quanto creato – ovvero quelle con la più ampia differenza tra le reti fatte e gli expected goals – sono proprio le due che attualmente dominano la Serie A.

Expected Goals 1

Per farla semplice, la Juventus ha finora prodotto delle conclusioni che, per tipologia, distanza dalla porta, angolazione e tutta una serie di altri parametri avrebbero dovuto portare (in base all’analisi dei dati storici) a meno di 9 gol, mentre i bianconeri ne hanno realizzati più del doppio.

Simile anche la situazione del Napoli: circa 14 i gol attesi dei partenopei, che ne hanno però effettivamente realizzati otto di più.

Quali le ragioni di questa differenza tra gli expected goals e le reti realizzate?

I fattori possono essere diversi.

In primis, vedendo anche i nomi (e le qualità dei rispettivi attacchi) delle squadre che guidano la graduatoria sopra riportata, si può dedurre che il principale motivo stia l’abilità degli attaccanti delle due squadre nel trasformare in gol anche delle conclusioni che normalmente hanno una bassa probabilità di finire in rete.

A conferma di ciò, il fatto che i due principali protagonisti di questo stupendo avvio di stagione dei due club, Paulo Dybala (10 gol nelle prime 6 gare, record in Serie A dal 1994/95 ad oggi) e Dries Mertens (sei reti), abbiano segnato molti più gol di quanti si poteva aspettare in base al modello Opta degli expected goals.

Expected Goals 2

In particolare, Dybala ha segnato 10 reti nonostante un valore di expected goals di “appena” 3.7, ovvero 6.3 in più di quanto si potesse prevedere da quel tipo di conclusioni.

Vediamo nel dettaglio il grafico dei tiri di Dybala: più grande è il cerchio, più alto è il valore dei gol attesi; in giallo sono riportate le reti.

Expected Goals 3

Si può notare come almeno quattro dei gol segnati da Dybala avessero un valore atteso molto basso.

Un altro fattore da tenere in considerazione è il livello delle avversarie affrontate finora dalle due squadre: se si esclude la Lazio per il Napoli, i due club non hanno ancora incontrato team di prima fascia.

Se ne può quindi dedurre che l’organizzazione difensiva inferiore ed il fatto di aver trovato di fronte portieri di calibro non altissimo, abbia favorito la realizzazione di un numero di reti superiore a quello atteso.

La tabella sotto mostra come tutte le squadre affrontate dal Napoli abbiano finora subito più gol di quanti si potesse attendere, mentre solo la Fiorentina, tra le avversarie della Fiorentina, ha una differenza a proprio favore (meno reti concesse rispetto ai gol attesi degli avversari):

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Un ultimo fattore, che non si può non considerare negli sport come in tutte le cose, è la fortuna: certi tiri, a volte, per questione di centimetri non entrano in rete; altre volte con un rimpallo fortunato si realizza un gol altrimenti impensabile. Ma questo è (anche) il bello dello sport.

Cosa aspettarsi quindi nel proseguo del campionato?

Alla luce dei dati presentati sopra, è poco probabile che Juventus e Napoli proseguano su questo ritmo. Questo non significa che segneranno meno o non vinceranno più, piuttosto che difficilmente realizzeranno gol con un così ampio rapporto rispetto ai gol attesi (102% in più nel caso della Juventus, 57% in più nel caso del Napoli).

Infatti, in base anche ai fattori analizzati, potrebbe verificarsi anche solo una delle seguenti situazioni:

a) Un calo di forma dei giocatori che al momento stanno facendo la differenza, tale per cui non riusciranno a segnare gol in situazioni di così bassa probabilità, come visto prima;
b) Il dover affrontare avversarie con portieri molto forti, o più in generale un reparto difensivo esperto e abile nel neutralizzare situazioni di chiare occasioni da gol;
c) Per ultimo, non possiamo non considerare anche la fortuna, che come sappiamo non gira sempre dalla parte giusta!

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