Dopo tutti i disordini avvenuti nella giornata di ieri, oggi si cominciano a contare i danni ed i bilanci. Nella notte, infatti, la polizia francese ha arrestato 36 persone coinvolte ieri negli scontri a Lille, in particolare tra russi e inglesi, che hanno provocato circa 16 feriti, anche se in totale (compresi quelli poco gravi) sarebbero molto di più.
20 persone, tutte russe e tutti uomini dai 25 ai 40 anni, sono stati poi colpiti da un decreto di espulsione dalla Francia firmato dalla prefettura di Bouches-du-Rhone: sono accusati di aver partecipato ai disordini marsigliesi di sabato con i sostenitori inglesi e lasceranno il Paese lunedì.
Oltre a tutti gli scontri c'è da registrare, come riporta l'Ansa, una tensione alle stelle sull'asse Mosca-Parigi: il Cremlino infatti non ha gradito l'arresto dei tifosi russi e ha convocato l'ambasciatore francese a Mosca.
Nella Francia ancora alle prese con la minaccia terroristica scoppia dunque l'incidente diplomatico tra Cremlino ed Eliseo. La Russia protesta sostenendo di non essere stata informata dell'operazione di polizia che ha portato al fermo di alcuni bus di tifosi.
Insomma, la Russia continua a rischiare l'espulsione dopo l'avvertimento della UEFA, ma soprattutto aumenta l'allerta in vista delle partite di oggi, soprattutto quella delle 15 tra Inghilterra e Galles.

