E' ufficiale, divorzio con Suning: Sabatini lascia anche l'Inter

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Walter Sabatini e Suning hanno raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto, pesano le incomprensioni con la proprietà sul mercato.

Mancava solo l'ufficialità, che adesso è arrivata: Walter Sabatini non è più il responsabile dell'area sportiva di Suning con cui il dirigente ha trovato un accordo per la risoluzione del contratto.

"Suning Sports e Sabatini hanno raggiunto un accordo per la terminazione anticipata del contratto che lì lega, Sabatini non ricoprirà più il ruolo di direttore tecnico di Suning Sports. Il Club gli augura successo nella sua prossima esperienza lavorativa”, si legge in una nota.

Già martedì d'altronde lo stesso Sabatini, intercettato da 'Gazzetta.it', aveva anticipato l'addio spiegando: "Stiamo parlando in un clima molto sereno  ma non fatemi altre domande, perché aspettiamo gli eventi. Stiamo discutendo, ripeto, in un clima di totale comprensione reciproca. Sarebbe stato bello costruire una storia un po’ più consistente...".

A portare alla rottura, secondo 'La Gazzetta dello Sport', sarebbero stati i troppi paletti imposti sul mercato che hanno impedito a Sabatini di operare come avrebbe voluto soprattutto a gennaio, quando Suning ha detto no sia all'affare Pastore-Inter che al trasferimento di uno tra Ramires e Texeira dallo Jiangsu a Milano.

La stessa Suning d'altronde non sembrava più credere molto al progetto sportivo di Sabatini considerati i risultati deludenti rispetto alle aspettative della proprietà ottenuti fin qui da entrambe le squadre.

Secondo 'La Gazzetta dello Sport' inoltre la fine del rapporto con Sabatini sarebbe l'ennesima conferma del fatto che Suning non abbia intenzione di investire milioni di euro nel calcio e di come l'Inter in futuro dovrà ricorrere all'auto-finanziamento per rinforzare la rosa, come peraltro già dimostrano le tante operazioni a parametro zero condotte da Ausilio negli ultimi mesi. 

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