Hanno in comune pochissimo WBA, Montpellier e Inter. Una è inglese, l'altra francese, l'ultima italiana. Lottano per obiettivi diversi, ma per un punto sono molto simili. Sono incappate in una stagione plasmata sul segno X. Nessuno come loro per pareggi in Europa. Prima la compagine transalpina con 17, poi le altre due con 14.
Nuovo disastro dell'Inter, che subisce la seconda rimonta consecutiva, stavolta a San Siro. Stavolta con Erick Thohir in tribuna. Il tycoon indonesiano è in Italia per il bene nerazzurro. Ha chiesto ai suoi giocatori di centrare l'Europa League, troppo importante. Ma con un risultato del genere e tutte le dirette concorrenti con una gara in meno non può certo essere soddisfatto.
Ora l'Inter è a 50 punti, +4 sul Verona che ha le sue stesse gare in virtù dell'1-0 nel Derby contro il Verona. Scenderanno in campo Parma, Lazio, Atalanta, Torino e Milan. La Beneamata potrebbe ritrovarsi assediata dopo lunedì notte. Un pari che non ci voleva, l'ennesimo.
Guarin punito con la panchina dopo lo scellerato retropassaggio che ha consegnato il 2-2 al Livorno? I suoi compagni non si comportano meglio contro il Bologna di Ballardini, più deciso, desideroso di uscire indenne da San Siro. Detto fatto, grazie ad una difesa Inter disattenta e un tanto atteso rigore gettato alle ortiche da un Milito irriconoscibile.
Si diceva, 14. Tanti sono i pareggi dell'Inter nell'annata 2013/2014. Con sei giornate ancora da disputare l'Inter, visto il trend dell'ultimo periodo, potrebbe addirittura pareggiare o superare il record di pareggi in un campionato di Serie A a venti squadre. Guarda caso proprio nerazzurro, stagione 2004/2005 (in panchina Roberto Mancini). Allora furono diciotto. Impossibile? Non proprio.
Cinquanta i punti dell'Inter fin qui, alla 32esima giornata. Esattamente quelli ottenuti da Andrea Stramaccioni lo scorso anno (54 al termine del campionato). Walter Mazzarri non ha fatto meglio anzi. Privo delle Coppe per ora ottenuto lo stesso score del suo giovane predecessore.
Scricchiola l'ex tecnico del Napoli, mentre l'unica sicurezza interista è composta da due linee incrociate. Che formano una X. E mettono l'Inter nei guai.
Nuovo disastro dell'Inter, che subisce la seconda rimonta consecutiva, stavolta a San Siro. Stavolta con Erick Thohir in tribuna. Il tycoon indonesiano è in Italia per il bene nerazzurro. Ha chiesto ai suoi giocatori di centrare l'Europa League, troppo importante. Ma con un risultato del genere e tutte le dirette concorrenti con una gara in meno non può certo essere soddisfatto.
Ora l'Inter è a 50 punti, +4 sul Verona che ha le sue stesse gare in virtù dell'1-0 nel Derby contro il Verona. Scenderanno in campo Parma, Lazio, Atalanta, Torino e Milan. La Beneamata potrebbe ritrovarsi assediata dopo lunedì notte. Un pari che non ci voleva, l'ennesimo.
Guarin punito con la panchina dopo lo scellerato retropassaggio che ha consegnato il 2-2 al Livorno? I suoi compagni non si comportano meglio contro il Bologna di Ballardini, più deciso, desideroso di uscire indenne da San Siro. Detto fatto, grazie ad una difesa Inter disattenta e un tanto atteso rigore gettato alle ortiche da un Milito irriconoscibile.
Si diceva, 14. Tanti sono i pareggi dell'Inter nell'annata 2013/2014. Con sei giornate ancora da disputare l'Inter, visto il trend dell'ultimo periodo, potrebbe addirittura pareggiare o superare il record di pareggi in un campionato di Serie A a venti squadre. Guarda caso proprio nerazzurro, stagione 2004/2005 (in panchina Roberto Mancini). Allora furono diciotto. Impossibile? Non proprio.
Cinquanta i punti dell'Inter fin qui, alla 32esima giornata. Esattamente quelli ottenuti da Andrea Stramaccioni lo scorso anno (54 al termine del campionato). Walter Mazzarri non ha fatto meglio anzi. Privo delle Coppe per ora ottenuto lo stesso score del suo giovane predecessore.
Scricchiola l'ex tecnico del Napoli, mentre l'unica sicurezza interista è composta da due linee incrociate. Che formano una X. E mettono l'Inter nei guai.

