La Juventus se l'era aggiudicato battendo una folta concorrenza, ma ora che Patrik Schick è stato finalmente dichiarato abile e arruolabile pare non lo voglia più nessuno. Strana storia. Anche se non è davvero così, visto che, più che altro, le pretendenti devono fare i conti con le richieste della Sampdoria.
L'attaccante ceco non è stato convocato per l'esordio di campionato in programma stasera contro il Benevento: questioni di mercato, evidentemente. Perché alla fine sarà addio, magari verso quell'Inter che continua a premere per avere il giocatore, senza riuscire però a trovare un accordo che soddisfi i blucerchiati.
La Sampdoria non è infatti intenzionata ad accettare un prestito con diritto di riscatto. Al massimo vorrebbe inserire una contropartita nerazzurra ben individuata: Eder. Il grande ex. Ma il problema è che, secondo la 'Gazzetta dello Sport', Spalletti ha posto il veto alla cessione dell'italo-brasiliano, considerato elemento importante della rosa. Dunque, niente da fare.
E così, stanti le difficoltà nerazzurre a rispettare i paletti del FPF e a far pervenire un'offerta congrua, sale sempre più l'ipotesi Roma. Nonostante Di Francesco, a ben vedere, adotti un modulo che non sembra adattarsi al meglio alle caratteristiche del ceco, che a Genova non l'ha mai esplorato.
In ogni caso, i giallorossi ci pensano. Mahrez è un sogno sempre distante, ancorché possibile, e allora Monchi va di incontri: l'ultimo ieri, nella capitale, con il responsabile dell'area tecnica blucerchiata Daniele Pradè.
Proprio di Schick hanno parlato i due dirigenti, non arrivando ad alcun accordo ma, come scrive il 'Corriere dello Sport', dandosi appuntamento alla settimana che sta per iniziare. L'ultima intera della finestra estiva di calciomercato. Forse quella decisiva per capire quale sarà il futuro del richiestissimo talento.

