Approdato in Italia nell’estate del 2016, quando fu la Lazio a scommettere sulle sue qualità non ancora totalmente espresse, Luis Alberto nel corso delle ultime stagioni non solo è cresciuto esponenzialmente, ma si è rivelato essere un giocatore dalle doti tecniche semplicemente superiori alla media.
La sua classe innata, unita ad un’eccellente visione di gioco, gli ha permesso di imporsi come uno dei migliori uomini assist del campionato, ma nell’ultimo mese si sta in realtà mettendo in mostra come grande goleador.
Dal 20 dicembre ha messo a segno qualcosa come cinque reti in sei partite, le ultime due delle quali in un derby vissuto da straordinario protagonista. Il centrocampista spagnolo, venerdì sera contro la Roma, è risultato dominante in mezzo al campo e i suoi 90’ sono stati scanditi da giocate di alta classe e intuizioni che hanno permesso alla Lazio di imporre senza troppa fatica il suo gioco.
Se Lazzari sulla destra ha fato fuoco e fiamme travolgendo tutto ciò che gli capitasse a tiro, Luis Alberto è stato colui che ha ispirato la manovra con il suo destro magico. A tutto ciò va aggiunto che, appena ha avuto lo spazio giusto per colpire, lo ha fatto con la freddezza di un ’bomber consumato’ e la doppietta realizzata gli ha in qualche modo permesso di entrare nella storia recente dei Derby della Capitale.
Era infatti dal 1998 che un giocatore della Lazio non riusciva a segnare più di un goal in un derby casalingo. Allora fu Roberto Mancini a riuscirci, ovvero un altro campione dalle qualità tecniche fuori dal comune.
Luis Alberto ancora una volta si è dimostrato uomo capace di poter cambiare l’inerzia di un match con le sue giocate, oltre che elemento essenziale per il gioco di Inzaghi, e lo ha fatto nella serata più importante: quella nella quale la Lazio si è imposta nella stracittadina, assicurandosi quei punti che le hanno permesso di riavvicinarsi in maniera decisa alle posizioni importanti di classifica.
Lo stesso ‘Mago’, parlando dopo il triplice fischio finale ai microfoni di Sky, non ha nascosto la sua soddisfazione.
“Era importantissimo vincere per noi, perché non stavamo facendo benissimo in campionato. Nelle ultime settimane si è vista una Lazio diversa e nel derby si è visto che abbiamo una mentalità vincente. Fuori si dice che non segno tanto, ma io aiuto la squadra. La cosa non mi ha mai preoccupato. Adesso non dobbiamo deconcentrarci, la Lazio deve crescere ancora”.

