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Djidji TorinoGetty Images

Djidji a GOAL: "Sto vivendo la stagione migliore della mia carriera"

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Ci sono stagioni, per un calciatore, che non è sbagliato definire consacratorie, degne di essere celebrate con tutti gli onori: quella di Koffi Djidji sembra proprio essere questa in corso, certificata dall'impiego costante nel terzetto difensivo di Ivan Juric.

L'impatto del difensore franco-ivoriano negli schemi del Torino è stato determinante: il prestito al Crotone di un anno fa gli è servito per compiere un ulteriore passo verso una maturazione ormai acquisita, in un campionato che da sempre è paragonabile ad un percorso di laurea per chi i goal deve evitarli.

Intervistato dai nostri microfoni, Djidji si è soffermato su una statistica emblematica che lo vede protagonista: prima del recente infortunio, era il giocatore con il maggior numero di duelli vinti in Serie A.

"Questa statistica dimostra che sto facendo una buona stagione, che sono solido, che ho fiducia e che non voglio perdere i miei duelli. Non mi arrendo mai. E' il riflesso di una certa aggressività. A livello globale, mostra anche che sto raggiungendo la maturità in un campionato con attaccanti di grandissimo livello. In termini numerici ce ne sono di più in Italia che in Francia. Essere colui che vince più duelli di tutti, dunque, è un dato abbastanza rivelatore. In Ligue 1 ci sono tre o quattro grandi squadre, qui sono sette e giocano quasi tutte in Europa. Hanno attaccanti di livello internazionale che segnano più di dieci reti a stagione".

Al suo ex club, il Nantes, si staranno mangiando le mani per non aver sfruttato un potenziale importante.

"Sono d'accordo, a Nantes e anche prima penso di aver perso del tempo prezioso per la mia carriera. Il fatto che a 29 anni stia vivendo la stagione migliore a livello personale lo dimostra. Io però guardo avanti e vivo la vita al meglio".

Juric fondamentale per la crescita tattica di Djidji.

"Da quando sono in Italia ho imparato molto con il primo allenatore che ho avuto al Torino e nella mia prima stagione siamo stati la terza miglior difesa della Serie A. Anche oggi siamo una delle migliori difese del campionato. A livello individuale e difensivo sono progredito e soprattutto con Ivan Juric. Dietro c'è un grosso lavoro di concentrazione, non bisogna subire gli uno-due o lasciare andare il diretto avversario. Devi essere forte sulle gambe, ben posizionato e concentrato per sapere se è possibile provare l'anticipo o meno. Queste cose le ho imparate in Francia ma è in Italia che le ho affinate".

Gli esempi di Bonucci e Chiellini, ancora decisivi nonostante l'età avanzata, sono dalla parte di Djidji.

"A novembre compirò 30 anni e posso dire di sentirmi bene. Poi, qui in Italia, a questa età è un po' come iniziare daccapo per un difensore. C'è questa interessante cultura, alla maturità si arriva col passare degli anni, quando impari a conoscerti fisicamente. Ci sono grandissimi giocatori esperti come Chiellini e Bonucci, alla loro età fanno ancora la differenza. Non sono vecchio e le statistiche lo dimostrano. Giocare una Champions è il sogno di tutti. La stagione però non è ancora finita e resto concentrato a pieno titolo sul Torino: per il futuro, vedremo".
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