All'interno di 'Sky Calcio Club', Paolo Di Canio ha criticato Adrien Rabiot dopo le sue prestazioni degli ultimi mesi con la maglia della Juventus.
"Se Lukaku è panterone moscione, Rabiot è giraffone moscone, è 1 e 91 e perde i contrasti con quelli più piccoli di lui".
L'ex calciatore tra le altre di Lazio e West Ham non ha lesinato critiche nei confronti del centrocampista transalpino, sbarcato all'ombra della Mole l'estate scorsa a parametro zero, in qualità di fiore all'occhiello del reparto mediano bianconero, finito spesso nel mirino dei detrattori.
Il prodotto del vivaio PSG - passato anche dalle parti di Manchester sponda City - è ormai vicino a concludere il suo secondo campionato in quel di Torino. La sua esperienza in maglia zebrata conta la bellezza di 78 gettoni di presenza. Fiducia da parte dei tecnici in questione - nella fattispecie Sarri e Pirlo - e garanzia di minutaggio elevato.
A questi buoni presupposti, però, non ha quasi mai corrisposto un rendimento da top player. Ossia, quello che ci si aspetterebbe da un calciatore che percepisce un ingaggio di quel rango. L'ultima sequenza horror è andata in scena oggi la Franchi di Firenze con quell'intervento scomposto dal quale è scaturito il rigore per la viola poi trasformato dal cucchiaio di Vlahovic.
L'ennesima macchia su un percorso intermittente che rischia, tra qualche mese, di proiettarlo sulla lista dei partenti.



