Almeno per qualche altra ora, il Napoli è rimasto l'unica italiana ancora in corsa nelle coppe europee. Merito della sconfitta e dell'addio alla Champions League da parte della Juventus. Un'eliminazione che Aurelio De Laurentiis ha commentato a ridosso della sfida contro l'Arsenal.
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"Sì, è una motivazione. Però ieri sera è come se mi si fosse aperto un mondo vedendo Manchester City-Tottenham. Ho detto: 'Questo è il calcio'. L'Italia è la preistoria del calcio, noi fatichiamo perché sembra quasi che non ci divertiamo a giocare. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con gioia, e hanno dato vita a uno spettacolo forse irripetibile da noi. Noi ci nascondiamo dietro alla tattica, ma loro della tattica se ne infischiano: loro giocano".
Tanti campioni, da una parte e dall'altra, senza un Cristiano Ronaldo. Ed è meglio non chiedere a De Laurentiis chi potrà essere questa sera il Ronaldo del Napoli.
"Ronaldo non è servito per far passare la Juventus. Il calcio è un gioco di tutti, in campo c'è una squadra, ed è la squadra che deve essere vincente".
Messaggio chiaro ai propri giocatori, impegnati al San Paolo nella mission impossible di ribaltare l'apparentemente inappellabile 2-0 conquistato all'andata dall'Arsenal. Magari guardando proprio a quella Juventus tirata in ballo da De Laurentiis, che solo poco tempo fa aveva saputo risalire dalle sabbie mobili contro l'Atletico Madrid.




