La rabbia di Massimiliano Allegri nel post Inter-Juventus è l'ultimo episodio di una lunga serie. L'allenatore bianconero è infatti noto per le sfuriate quando perde la pazienza, sfuriate che hanno un'origine, ben 8 anni fa.
Nel 2015 infatti, la Juventus ha vinto 2-3 sul campo del Carpi, in una partita che sembrava sulla carta più facile di quello che era. A pochi minuti dal fischio finale però, la Juve ha rischiato di subire il goal del pareggio: tanto è bastato per far perdere le staffe ad Allegri. Le immagini che lo ritraggono mentre si toglie la giacca urlando e la lancia per terra sono entrate nella storia del nostro campionato
A fine anno, i bianconeri vinsero lo scudetto, anche grazie alla vittoria sofferta sul campo di una squadra che era tutt'altro che irresistibile.
Quella però non fu l'unica volta: la storia recente della Juventus è piena di immagini dell'allenatore livornese arrabbiato.
Allegri che perde la pazienza in finale di Coppa Italia con l'Inter, Allegri che litiga con Luciano Spalletti, Allegri che dice "me ne vado, ciao", ma anche "bravi oh, avete vinto uno Scudetto" durante Juventus-Napoli, Allegri che lascia la panchina prima del fischio finale in Lazio-Juventus.
"Non ve l'aspettavate? Ma nemmeno io me l'aspettavo - disse nel 2021 l'allenatore del Napoli dopo la celebre lite in conferenza stampa - Sono andato a salutarlo in panchina all'inizio, l'ho rincorso dentro lo spogliatoio alla fine, ma lui è andato via. Per cui lo volevo salutare ora. Frizioni? No, no, no. Vi è sembrato male. Nessuna frizione. Io non gli ho detto niente. Ho sempre perso, cazzo. Per una volta che vinco mi vieni a fare la morale?".
E poi Allegri che litiga con Arrigo Sacchi e Lele Adani in tv. Celeberrima anche quest'ultima, storia di quattro anni fa.
"Io sono un pratico, non sono un teorico. Voi siete teorici. Tu sei il primo che legge libri e di calcio non sa niente. Non hai mai neanche allenato, ma cosa hai provato? Sei lì dietro e non sai niente. Ora parlo io e stai zitto".
Insomma, ce ne sono di ogni, per un allenatore grintoso che plasma le squadre anche grazie alla grinta nei momenti difficili, o quando serve una scossa. Quella scossa che, mercoledì sera contro l'Inter, alla Juventus è mancata.

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