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Antonio Candreva Genoa Inter Serie A 02172018

Crollo Inter: appena 9 punti nelle ultime 10 giornate

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Da protagonista del girone di andata a squadra in evidente crisi di identità: il crollo dell'Inter di Spalletti nel 2018 è evidente e ora la squadra nerazzurra rischia di perdere il 4° posto in classifica e di non riuscire a centrare a fine stagione il grande obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League.

L'Inter ha conquistato appena 9 punti nelle ultime 10 gare di campionato, con un bottino di 48 punti in 25 giornate identico a quello della passata stagione, e se la Lazio vincerà questa sera con il Verona, si ritroverà al 5° posto in classifica. I problemi del resto, fra i giocatori e fra l'allenatore e la società non mancano.

All'origine della brusca frenata della formazione milanese, secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', ci sarebbe in primis la decisione di Suning di non intervenire in maniera importante sul calciomercato di gennaio, ignorando di fatto i limiti di una rosa che aveva già iniziato a mostrare alcuni limiti.

I prestiti di Ramires e Texeira dal club gemello del Jiangsu sono stati congelati e non è stato fatto un investimento importante per Pastore, decisione che rischia ora di avere pesanti conseguenze sul piano dei risultati e anche economico, visto che tornare in Europa dalla porta principale porterebbe ai nerazzurri, sempre alle prese con i ferrei vincoli del fair play finanziario dell'UEFA, importanti introiti.

C'è inoltre il problema della lontananza della proprietà dalla squadra, altro fattore non secondario: l’ultima volta di Zhang Jindong a Milano è datata 18 settembre 2016, in occasione di Inter-Juventus 2-1. Sebbene il figlio Steven stia di base nel capoluogo lombardo, la sua assenza non può non farsi sentire.

Relativamente al gruppo, fra i giocatori non c'è più quell'unità e quella compattezza che erano stati una delle componenti della partenza lanciata della squadra.

Un ulteriore aspetto, messo in luce dalle recenti parole del tecnico Luciano Spalletti, è rappresentato dalla confusione dei ruoli e talvolta sovrapposizione dei compiti fra Gardini, Sabatini e Ausilio, con talvolta fughe di notizie che mal si abbinano a un grande club.

Ora anche i tifosi iniziano a spazientirsi e si aspettano una crescita dalla società e risposte sul campo dai giocatori.

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