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Serie A

Criscito a DAZN: "Tornerei alla Juventus, non rimpiango nulla"

12:50 CET 13/03/19
Criscito Genoa
Mimmo Criscito si racconta a DAZN a pochi giorni dal match: "Forse in un'altra Juventus sarebbe andata diversamente. Prandelli? Ci siamo chiariti".

Ieri la Juventus, oggi il Genoa. Dove Domenico Criscito è tornato dopo anni e anni trascorsi in Russia, a San Pietroburgo, impossibilitato a dire di no al richiamo della sua vera casa. Discorso opposto per la Torino bianconera, che lo sedusse e abbandonò. Altri tempi. Ma il capitano rossoblù, intervistato da DAZN a pochi giorni dalla sfida di domenica, giura di non aver rimpianti.

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"Se tornassi indietro rifarei le stesse scelte che ho fatto. Tornerei anche alla Juventus, perché è vero che mi è andata male, ma quando sono tornato a Genova ho trovato la Nazionale. Non rimpiango nulla di quello che ho fatto in carriera. Magari in un'altra Juventus sarebbe andata diversamente. Quella esperienza mi ha aiutato a crescere soprattutto a livello umano. Le critiche mi hanno aiutato a diventare quello che sono".

Oggi è tutta un'altra storia. Criscito è un uomo maturo, ha vissuto una lunga esperienza in un campionato estero e si è riconquistato la Nazionale. Con un sentito ringraziamento al Genoa, la cui maglia rappresenta ormai una seconda pelle.

"Quando sono andato alla Juventus in conferenza stampa ho detto che sarei voluto tornare al Genoa, cosa che un ragazzo di vent'anni non fa. Sono sempre stato sincero, sono orgoglioso e contento di essere il capitano di questa squadra. Quando ho lasciato il Genoa ho fatto una promessa e ho detto: 'Tra qualche anno ci rivedremo!'. E così è stato".

A Genova, Criscito ha ritrovato Cesare Prandelli. Ovvero il commissario tecnico che, nel bel mezzo di una sgradevole storia di scommesse, lo ha escluso prima dagli Europei del 2012 e poi dai Mondiali di due anni più tardi.

“Quello che è stato negli anni precedenti è acqua passata. Quando il mister è arrivato abbiamo parlato e ci siamo chiariti. Dobbiamo fare il bene del Genoa. Ora abbiamo un ottimo rapporto e spesso anche lui si confida con me. Io da capitano spesso chiedo consigli a lui perché sa tanto di calcio e ha tanta esperienza. È arrivato qui, si è messo in discussione e sta facendo bene”.

Tra un mese il Genoa sarà atteso da un altro appuntamento da non perdere: il derby contro la Sampdoria. Un evento che Criscito conosce molto, molto bene.

“Il derby è tutto, mi è mancata tantissimo quella partita. Nel girone di andata è stato bello rigiocarla. La nostra gente vive per quella partita, noi giochiamo per quella partita. Quello che cercherò di far capire ai nuovi arrivati che quella partita non si gioca, si vince. Bisogna dare tutto, il derby manca da tanto qui al Genoa e dobbiamo riportarlo dalla nostra parte”.

Chiusura con l'avventura in Russia, allo Zenit, durata sette anni. Gli unici trofei della propria carriera, Criscito li ha conquistati lì: due campionati, due Supercoppe, due Coppe di Russia.

“È stata un’esperienza difficile da spiegare a parole. All’inizio sono stati mesi duri, perche’ e’ tutto diverso, si cambia completamente cultura. Ho avuto la fortuna di incontrare un calciatore portoghese come Danny, col quale sono diventato amico. Mi ha aiutato ad ambientarmi in città e nel campionato. È stata una grande fortuna”.