Che Paulo Sousa abbia dei punti di vista spesso differenti rispetto alla Fiorentina e ai suoi tifosi lo si è capito anche contro il Cagliari, con la fischiatissima sostituzione di Bernardeschi.
L'uscita dal campo nel numero 10 viola ha fatto infuriare la Curva Fiesole, che ha intonato ad indirizzo di Sousa il coro: "Salta la, salta la, salta la panchina".
La Fiorentina fa 90, Kalinic... 91'
"I tifosi hanno tutto il diritto di esprimere il proprio dissenso - ha dichiarato Sousa nel post gara - io faccio le scelte che reputo migliori per vincere. Berna era calato di intensità e abbiamo scelto di liberare maggiori spazi sugli esterni: ci siamo riusciti prendendo i tre punti nel finale".
Il discorso si è poi spostato sull'ormai celebre clausola di Bernardeschi, che Sousa ha interpretato come un chiaro intento a voler vendere il giocatore. Punto di vista, quello del portoghese, non condiviso da Corvino.
"Le clausole non si mettono per vedere un giocatore - ha spiegato il dt viola - ma a difesa. Il calcio, però, è bello perché le stesse cose possono essere viste in modi diversi. Non è un caso che il Real Madrid abbia fissato la cifra in 120 milioni per Gareth Bale. Il club, poi, la clausola la mette se la stessa viene richiesta dal giocatore".
Di sicuro in estate qualcosa si muoverà, anche se al momento è più probabile che sia Paulo Sousa a lasciare la Fiorentina piuttosto che Bernardeschi.



