Cristiano Ronaldo si prepara a diventare l'acquisto più costoso nella storia del calcio. Lo scandalo fiscale lo ha messo con le spalle al muro e ha spalancato le porte dell'addio al Real Madrid.
La decisione del portoghese, comunicata anche ai compagni di nazionale nel corso del ritiro pre Confederations Cup, appare irrevocabile e il suo agente Jorge Mendes si è già mosso con largo anticipo per trovargli una sistemazione.
Il potente procuratore avrebbe incontrato Al-Khelaifi, numero uno del PSG, già prima della finale di Champions contro la Juventus per parlare di un possibile trasferimento di CR7 a Parigi.
I parigini ci avevano già provato nel 2015, quando Ronaldo aspettava il rinnovo con il Real,. ma in quel caso la volontà del giocatore è stata quella di rimanere a Madrid. Oggi, però, lo scenario è totalmente cambiato.
Il PSG è pronto a mettere sul piatto 200 milioni per portare Ronaldo sotto la Tour Eiffel: una follia giustificata, sia per la qualità tecnica del giocatore che per i vantaggi (non solo sportivi) che ne deriverebbero dal suo acquisto.
Ronaldo, infatti, non rappresenta soltanto una grande spesa ma è anche un investimento in termini di sponsor e merchandising: basti pensare che il portoghese, ogni anno, fattura qualcosa come 82 milioni di euro.
Attualmente la corsa a Ronaldo è ristretta a sole tre pretendenti: PSG, appunto, Manchester United e Bayern. Difficile che CR7 possa emigrare in Cina, è al top della carriera e vuole essere ancora decisivo in Europa.
La soluzione United è affascinante e l'offerta ci sarebbe già - 100 milioni più De Gea in cambio del portoghese e di Morata - ma lo scarso feeling con Mourinho potrebbe influenzare negativamente la scelta di Ronaldo.
Poi c'è la sorpresa Bayern, un club che normalmente non è abituato a sforare il monte stipendi ma che per Ronaldo sarebbe disposto a fare un'eccezione. E poi in Bavera c'è Ancelotti, il tecnico con cui Ronaldo ha forse legato di più in carriera.




