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Italy coach Antonio ConteGetty Images

Conte si accontenta della sua Italia: "L'importante era vincere, ora la Bulgaria"

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Quella che vincendo contro Malta è balzata in vetta al suo gruppo è senza ombra di dubbio un'Italia tutt'altro che esaltante ma, al termine della gara di Firenze, il Ct Conte prova comunque a guardare solo il bicchiere mezzo pieno.

"Stasera contava vincere, quando non concretizzi le tante occasioni e il risultato rimane in bilico diventa difficile. Sono contento della voglia, ora siamo in testa e cercheremo di battere la Bulgaria. Il girone resta equilibrato anche perché la Croazia ha pareggiato e la Norvegia ha vinto", spiega Conte intervistato da 'Rai Sport'.

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Il Ct non vuole sentire parlare di regali all'Italia da parte dell'Azerbaigian capace di bloccare nel pomeriggio i croati sullo 0-0: "Qua nessuno regala niente, l'Azerbaigian non ci ha fatto un regalo. Anche la Croazia ha faticato con Malta, le squadre materasso non esistono. Era una partita a rischio, hai tutto da perdere. Loro erano molto chiusi e si affidavano a Effiong in attacco che è molto veloce. Sarebbe stato meglio segnare prima e stare più tranquilli".

Il tecnico azzurro, quindi, prova ad analizzare la gara: "Abbiamo aggredito fin dal principio, provando a fare la partita. Ma sapevamo sarebbe stata dura. Gabbiadini e non Candreva? Abbiamo un'altra partita fra pochi giorni e per questo c'era la necessità di far ruotare gli uomini. Gabbiadini ha giocato bene, peccato per l'incrocio dei pali".

Infine, quando gli si chiede se questa Italia basterà per battere la Bulgaria, Conte risponde laconico: "Deve bastare, la classifica mi renderà più sereno solo se vinceremo con la Bulgaria alla prossima". Per lo spettacolo, insomma, ripassare in tempi migliori.

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