La Serie A torna in campo dopo la lunga pausa dettata dall'emergenza sanitaria e lo fa portando a termine i recuperi della 25esima giornata. Occasione di rilancio per l'Inter di Antonio Conte, reduce dalla sconfitta nella semifinale di Coppa Italia.
L'allenatore salentino ha parlato ai microfoni di 'Inter Tv' alla vigilia della sfida contro la Sampdoria:
"Eriksen si è totalmente calato nella nostra realtà, cerchiamo di trovare delle situazioni di gioco per esaltare le caratteristiche dei giocatori in rosa. La prima cosa che dobbiamo fare è cercare di vincere la partita contro la Sampdoria, significherebbe andare a 6 punti e non sarebbe un distacco abissale. Abbiamo lavorato molto bene, intensamente sia dal punto di vista fisico che tattico. Noi ci vogliamo giocare questo finale del campionato al massimo senza porci limiti. Chiaramente i nostri margini d'errore sono minori rispetto a chi sta davanti, ma c'è la passione e tanto lavoro alle spalle per poter far bene. Siamo fiduciosi".

Regna l'ottimismo nonostante il primo trofeo sfumato, Conte vede il bicchiere mezzo pieno guardando avanti:
"Abbiamo lavorato tanto e penso che la squadra sia cresciuta sotto tutti i punti di vista. Ho fiducia non solo per il presente ma anche per il futuro. Ranieri? Claudio è un ottimo allenatore, quello che ha fatto con il Leicester è straordinario, ed è una grandissima persona che ho avuto e ho il piacere di frequentare. Gli auguro il meglio a partire dalla prossima partita, dopo che giocheranno contro di noi".
C'è tanta voglia di ripartire nonostante l'assenza dei tifosi sugli spalti:
"E' inevitabile che la mancanza di tifosi allo stadio la avvertiamo tutti e ci auguriamo che questa pandemia venga debellata presto e che si torni alla normalità. Il calcio ha bisogno del pubblico e ci auguriamo quanto prima di riabbracciare i nostri tifosi. Sicuramente c'è tanta voglia di ricominciare. Ai calciatori non basta allenarsi e basta, non è il massimo, tutti quanti abbiamo bisogno di gare ufficiali".



