E' giunta ad un nuovo stop la trattativa tra l’imprenditore italoamericano Rocco Commisso e Yonghong Li per l’acquisizione del Milan.
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Nelle scorse ore era trapelato un certo ottimismo legato al possibile buon esito dell’operazione, a quanto pare però, al momento non si sono create le condizioni affinché ogni tassello vada al suo posto.
Lo stesso Rocco Commisso, attraverso un lungo comunicato, ha deciso di fare in prima persona il punto della situazione: “Come molti comunicati stampa e account social hanno pubblicamente indicato, Rocco B. Commisso sta negoziando per acquistare una partecipazione di controllo nel Milan. Molti di questi comunicati ed account contengono affermazioni riguardo Commisso e le trattative che provengono da fonti non specificate e non accurate. Fino ad ora, il team di Mr. Commisso si è astenuto dal fare pubbliche dichiarazioni riguardo lo stato o la materia delle trattative per preservare un’atmosfera favorevole alla conclusione di un accordo. Comunque, Mr. Commisso ritiene che sia giunto il momento che i milioni di tifosi del Milan sappiano esattamente come stanno le cose”.
Getty ImagesCommisso ha spiegato perchè non c’è la possibilità di concludere l’accordo con l’attuale proprietà del Milan: “Mr Commisso ha lavorato instancabilmente con l’assistenza degli advisor per formulare e negoziare una transizione vantaggiosa per questo storico club, i suoi fan, l’attuale proprietà e la comunità del Milan. Nonostante i suoi migliori sforzi e la sincera convinzione che un accordo sia stato raggiunto, sembra che l’attuale proprietario non sia disposto a concludere un accordo a condizioni accettabili in modo tempestivo”.
L’imprenditore italoamericano non ha nascosto la sua amarezza: “Data la passione di Commisso per il gioco del calcio e dei legami con la sua Italia nativa, questa situazione è estremamente spiacevole per lui. Tuttavia, spera che il risultato finale di questo processo porti a un futuro stabile e di successo per questo storico club”.
Nelle ultime ore si era parlato di un Yonghong Li disponibile a far versare a Commisso i 32 milioni di euro per rimborsare il fondo Elliott. L’imprenditore italoamericano, dal canto suo, avrebbe concesso alla proprietà cinese la possibilità di conservare il 30% delle azioni della società meneghina. Tutte cose che sembravano indirizzare verso una fumata bianca che, almeno per ora, non ci sarà.
Un eventuale buon esito della trattativa in tempi rapidi, avrebbe anche potuto rappresentare una sorta di vantaggio in vista dell’imminente ricorso al TAS dopo la sentenza dell’UEFA che ha stabilito l’esclusione dal Milan dalla prossima Europa League ma, questa ulteriore frenata, rischia di rendere ogni discorso terribilmente in salita.



