L'addio al calcio giocato per i noti problemi all'anca non ha certo fermato Djibril Cissè che, in questi giorni, è infatti tornato in Italia per dedicarsi al suo hobby preferito. La musica.
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L'ex attaccante, tra le altre, di Liverpool e Lazio giovedì notte ha fatto il deejay addirittura all'Hollywood di Milano e proprio a margine della serata ha rilasciato una lunga intervista a 'Fox Sport' nella quale, ovviamente, si è soprattutto soffermato sulla sua esperienza italiana.
Si parte con la difesa dei tifosi della Lazio: "Non sono razzisti. Con me sono stati speciali sin dal primo giorno e li porto dentro di me. Non ho mai avuto problemi con loro. Il coro che cantavano per me me lo ricordo molto bene, ma non posso ripeterlo. Ho troppo rispetto per Totti e per sua moglie. Con Lotito mi sono trovato bene, non so cosa sia successo tra lui e i tifosi”.
E dire che a Roma le cose per Cissè non sono andate troppo bene: "La verità è che non giocavo nella mia posizione naturale, venivo spesso impiegato sulla fascia destra. Per il bene della squadra lo facevo ma era difficile per me segnare in questo modo. Ho fatto sacrifici e dato tutto comunque per la Lazio. Non ho rimpianti. So di aver fatto il mio meglio. Forse sarei dovuto restare tutto l’anno a Roma, ma ho preso questa decisione e non mi guardo indietro. Fa parte del calcio”.
Infine l'ex attaccante dice la sua sul duello Scudetto tra Juventus e Napoli esprimendo chiaramente una preferenza: “Preferisco la Juve perché lì gioca Pogba, un giocatore fantastico”.

