La nuova edizione del reality 'L'Isola dei Famosi' è ormai alle porte: da lunedì 15 marzo, nello scenario dell'Honduras, i concorrenti vip saranno impegnati in un'avventura che li porterà a sfidare la fame e le intemperie, e tra questi ci sarà anche Paul Gascoigne .
Inglese, 53 anni, una carriera da centrocampista alle spalle: gli appassionati di calcio conosceranno già le imprese dentro e fuori dal campo di 'Gazza' che, tra il 1992 e il 1995, ebbe modo di giocare nella nostra Serie A con la maglia della Lazio, con risultati altalenanti.
All'annuncio della sua partecipazione ad uno dei reality più in voga in Italia, Gascoigne ha rivelato che, in un primo momento, credeva di dover fare una semplice vacanza , salvo poi capire la reale natura del viaggio in Honduras.
"Credevo che si trattasse di una vacanza, ma quando ho visto il format, ho capito che non sarà così. Porterei sull'Isola mio padre. E poi tutta la Curva Nord della Lazio. Ho adorato quei tifosi".
Tifosi che hanno pregato in più di un'occasione affinché le sue condizioni di salute - condizionate dalla dipendenza dall'alcol accentuatasi dopo il ritiro - non lo portassero via da questo mondo: in più di una circostanza, in effetti, Gascoigne ha rischiato seriamente di perdere la vita, tanto che una volta venne dichiarato morto per addirittura due volte dopo aver subìto un incidente.
L'alcolismo è stato il suo problema maggiore, tale da passare da una clinica all'altra e da costringerlo a prendere un estremo rimedio: in Australia si è sottoposto ad un'operazione utile per annullare una dipendenza da cui era ormai assuefatto, che lo faceva apparire come un corpo estraneo alla realtà che ci circonda.
"Sono stato in Australia e ho speso 20 mila euro, viaggio incluso, per un’operazione che mi fa smettere di bere. Ti cuciono del pellet nello stomaco che ti fa sentire male se bevi troppo. Significa che se vuoi farti una birra o un bicchiere di vino puoi farlo, ma senza esagerare".
Un Gascoigne irriverente non solo quando si tratta del tema a lui 'più caro': anche la sua vita privata ha conosciuto dei momenti grotteschi, come quando prese a pugni la salma del padre subito dopo la morte.
"Quando eravamo da soli nel letto d'ospedale e lui è morto, sono saltato sul letto e gli ho dato un pugno. Gli ho dato una testata e un altro pugno e mi sono vendicato del me più giovane. Poi mi sono sdraiato lì e l'ho abbracciato per 45 minuti".
Anche il campo da gioco ci ha regalato un Gascoigne da prime pagine dei giornali: celebre la partita in cui 'ammonì' l'arbitro raccogliendo da terra il cartellino sfuggito al direttore di gara, beccandosi un'assurda squalifica. Evento che, col senno di poi, strappa più di una risata: le stesse che 'Gazza' potrebbe farci fare durante il suo soggiorno in Honduras.


