Sessanta secondi, poi il nulla. Clement Grenier è arrivato alla Romaa gennaio, ma è come se fosse rimasto a Lione: fin qui un impiego nullo e tanti interrogativi sull'uomo che doveva completare il centrocampo.
Extra Time - Polly, 'lady' Vermaelen
Il francese, acquistato in prestito con diritto di riscatto, rappresentava il colpo a sorpresa dei giallorossi per fornire a Spalletti un'opzione in più nel reparto nevralgico: ebbene, Grenier in quasi 2 mesi ha messo piede in campo appena un minuto.
Quello concessogli dal tecnico toscano contro la Fiorentina, quando a tempo scaduto e sul 4-0 viene gettato nella mischia più per regalare la standing ovation a Nainggolan che per necessità tecnico-tattiche.
Essendo già sceso in campo con la maglia del Lione nei gironi di Champions, il transalpino non è arruolabile in Europa League: altro aspetto a suo sfavore, visto che le uniche vetrine per mettersi in mostra restano campionato e Coppa Italia.
Il guaio fisico che ha messo ko Perotti ialla vigilia di Palermo-Roma, per Grenier, potrebbe rappresentare la svolta: Dzeko ha bisogno di riposo, Totti "inizierà dalla panchina" (virgolettato di Spalletti), davanti sicuri di una maglia al 'Barbera' sono Salah e Nainggolan.
El Shaarawy è in pole per completare il tridente qualora il bosniaco venisse relegato in panchina, ma le leggi del turnover concedono qualche speranza anche a 'mister 60 secondi': sarà la volta buona?



