Paulo Dybala al Catania. Poteva accadere 5 anni fa, invece la 'Joya' passò dall'Instituto Cordoba al Palermo per poi spiccare il volo verso la Juventus: l'argentino, resta uno dei rimpianti di Vincenzo Montella.
L'allenatore del Milan, in conferenza stampa alla vigilia del match con la SPAL, ha svelato un curioso aneddoto legato al mercato e ai tempi in cui allenava gli etnei: "Lo conosco da quando giocava in Argentina e io ero a Catania".
"Lo Monaco mi disse che c’era un giocatore identico a me per caratteristiche - ha aggiunto l'Aeroplanino - Era Paulo, ma il Palermo ce lo soffiò".
Lo spunto per la 'confessione', l'hanno dato le parole di Antonio Cassano con cui il barese ha 'ridimensionato' Dybala: "Mi ricorda Montella, è furbo, ha talento e segna. Ma non sarà mai Messi".
E il tecnico rossonero, ascoltato il paragone, incassa e approva: "Sì, è vero mi rivedo un po’ in Dybala". Col rammarico di non averlo potuto allenare.

