Si alza il sipario sul nuovo Milan . Stagione 2018/2019 che prende ufficialmente il via, col raduno a Milanello e il primo allenamento agli ordini di Gennaro Gattuso .
Un nuovo modo di vedere la Serie A e la Serie B: scopri l'offerta!
Il tecnico rossonero, in conferenza stampa, ha avvisato: "Il girone di ritorno è il passato, bisogna guardare al futuro. Abbiamo cambiato poco, sono certo che qualcuno arriverà, ma penso che dovremo ripartire con l'entusiasmo. Gli alibi e i problemi si mettono da parte, siamo qui per sudare e lavorare credendo in ciò che si fa. Dobbiamo guardare avanti e preparare la stagione nel miglior modo possibile. Mi piace vivere il calcio lavorando sodo, è una caratteristica che difficilmente cambierò, mi piace stare a contatto coi ragazzi spronandoli. Fa parte di me" .
Sul mercato: "Dico sempre la verità, non sono stati 50 giorni facili per come sono fatto e posso garantire che ho vissuto di peggio anche in club non come il Milan. Un po' ci sono abituato. Ma sono convinto che si può solo migliorare. Ho sentito di giocatori che vogliono andar via, ma da me non è venuto nessuno. Partiamo con una base importante, poi vedremo se questa squadra verrà rafforzata o meno".
Gattuso garanzia del Milan? "Io sento questa pressione addosso ma non mi fa paura, anche se da solo posso fare ben poco. Questa è una società storica, forse chi ci rappresenta oggi ha avuto tanti problemi ma a livello economico non ci ha fatto mai mancare nulla. La squadra e la gente è sempre stata bene, poi è ovvio che quando un presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto con noi diventa tutto più difficile, ma dobbiamo onorare questo club e fare di tutto per farla funzionare al meglio. Ce la metterò tutta, mi piace questa pressione, mi sento il primo tifoso, allenatore e capo-ultrà: per me è un onore allenare una società così".
'Ringhio' ha le idee chiare: "La base è importante, per rafforzare questa squadra sia Fassone che Mirabelli sanno i giocatori che mi piacciono. Spero che arrivi qualcuno perchè penso ce ne sia bisogno, posso restare anche così ma siamo consapevoli che le altre si sono rafforzate".
"Ci vuole un'alternativa all'attaccante esterno, una mezzala con le caratteristiche di Kessiè, poi abbiamo 4 centravanti... Vediamo il mercato cosa dirà, se non partirà nessun attaccante non compreremo nessuno lì e penseremo solo agli altri due ruoli".
Sull'esclusione dall'Europa: "Penso di essere credibile agli occhi di chi mi circonda, però la paura più grande in questi 50 giorni senza vedere i miei giocatori è stato il non poterli pizzicare sull'orgoglio ed 'entrargli dentro'. Il 19 luglio uscirà la sentenza del TAS, se giocheremo o meno l'Europa League non cambierà. Noi con la testa dovremo pensare che quella competizione la giocheremo".
Gattuso ha fatto poi il punto sugli obiettivi stagionali: "Ho parlato diverse volte con Fassone, Mirabelli e qualche volta con David Li. Poi sono andato in vacanza e mi sono sentito col ds e qualche volta con Fassone: penso che ci siano questioni più importanti rispetto allo stilare obiettivi".
La rosa dei portieri vede la presenza di due big come Donnarumma e Reina: "Chi sta meglio gioca, meglio aver due grandi portieri che non averli. Poi sarà un mio problema, ma va bene così".
Il tecnico ha spronato le punte: "Spero che arrivi con la voglia di sudare e non con la testa di dover andar via. Se deve restare qui, dovrà farlo come dico io e non lui. In questo momento so Cutrone cosa può darmi, Andrè Silva lo voglio più sveglio perchè è passato un anno ed è un buon giocatore ma non basta. Bisogna allenarsi e mettersi a disposizione, deciderà il campo. Kalinic ha movimenti migliori e gli altri sono in difficoltà, poi si va alla ricerca di ciò che vogliamo dai nostri attaccanti".
Parentesi su Buffon al PSG: "Non avrei mai pensato che a 40 anni cambiasse squadra, è andato in uno dei club più forti d'Europa e mi ha sorpreso. Se non sbaglio nel 2010 aveva la schiena a pezzi e lo davano per finito, invece siamo ancora qui a parlare di Gigi...".
Sul neo acquisto Halilovic: "Lo vedo mezzala, tanti fantasisti ai Mondiali stanno giocando lì... Lo immagino in quel ruolo con caratteristiche di inserimento e qualità, se si mette a posto può fare bene".
Gattuso ha poi precisato: "Serve gente funzionale che garantisca un miglioramento a questa rosa, prendere tanto per prendere non ha senso. Servono caratteristiche sia tecniche che umane, quando si spendono 50-60 milioni si trascurano l'aspetto caratteriale. A me piace dargli importanza, perchè devo lavorarci e guardarlo negli occhi convinto di non dover perdere tempo fuori dal campo".
Tatticamente la volontà è ripartire dal 4-3-3 con annesse novità: "Sicuramente ripartiremo dal centrocampo a tre, ma stiamo pensando a qualche modifica".
Capitolo Kalinic, cacciato dalla Croazia ai Mondiali: "Ci ho parlato, lui ha sempre sofferto di infiammazione al pube e saltava qualche allenamento. Lui aveva ancora questo problema e non è stato onesto col suo allenatore, poi quando questo è sanguigno e pensa che devi andare a mille all'ora e pensa che manchi di rispetto, è venuta fuori sta problematica. Non è facile allenare Nikola, però è un ragazzo sensibile che non porta rancore e si sa comportare e ha sbagliato solo a non essere stato onesto col suo ct".
Zaza è un nome accostato al Milan: "Un giocatore con quelle caratteristiche ce l'abbiamo ed è Cutrone, seppur con meno esperienza. Ripeto, ad oggi la priorità è parlare dei nostri attaccanti. Ad oggi lì siamo a posto, se non esce qualcuno resteranno questi".
Ancora su Bacca: "La società gli ha dato un prezzo, se entro il 26 luglio non si troverà un accordo per farlo partire, verrà qui e si metterà la maglia del Milan allenandosi. Non voglio sentire discorsi da 'bischero' una volta venuto da noi, uno che ha fatto 18 goal nell'ultima stagione perchè non tenerlo? Se ha bisogno di coccole, gliele farò...".
Gattuso, infine, ha delineato la prorità attuale: "Serve ritrovare tranquillità societaria, che poi ti fa lavorare anche meglio. Poi vedremo dove arriveremo, è facile fare proclami... Sbagliamo il meno possibile, vediamo che mercato si farà e poi vedremo".


