Calciomercato Juventus, Marotta ammette: "Valutiamo Perin"

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Beppe Marotta si lascia andare a qualche indizio di mercato: "Perin ci piace, Donnarumma non interessa. Mandzukic? Dobbiamo vedere se vuole restare".

In attesa dell'ultima partita di campionato che la vedrà impegnata all'Allianz Stadium contro il Verona, la Juventus può iniziare a programmare il prossimo futuro: è tempo di fare i bilanci sulla stagione che sta per finire con testa alla prossima, quando come ogni anno ci saranno delle novità dal punto di vista della rosa.

Il primo passo sarà la conferma di Massimiliano Allegri, come riferito dal dg e ad bianconero Giuseppe Marotta ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport': "Ricordo che i tifosi ci lanciarono le uova quando scegliemmo Max. La prossima settimana ci incontreremo ma ci sono tutti i presupposti per continuare insieme: il rapporto è ottimale e da parte nostra c'è ottimismo".

Il mercato è alle porte ma i nomi iniziano a uscire allo scoperto: "Quello di Perin è un profilo che ci interessa, lo stiamo valutando. Al momento però non c'è una trattativa vera e propria. Buffon è un leader, il nostro capitano: avrà un incontro con Agnelli per valutare ciò che sarà meglio per il futuro. Quando lascerà, il titolare sarà sicuramente Szczesny: nel calcio attuale è importante avere due portieri dello stesso livello in rosa, non come un tempo quando la distanza tra il primo e il secondo era abissale. Mandzukic? Siamo felici di lui, dovrà capire se ha voglia di continuare con noi ma credo proprio di sì".

La Champions resta un obiettivo: "Quello resta il desiderio principale, è normale. Va dato merito al Real Madrid che è stato superiore e secondo me vincerà ancora la Champions battendo il Liverpool. Sono i più forti del mondo e non dimentichiamo che negli ultimi cinque anni hanno disputato quattro finali: l'unica volta che non l'hanno raggiunta è stato per merito nostro. A livello difensivo possiamo già competere con loro".

Completa approvazione per le Squadre B: "Le polemiche a riguardo sono sconcertanti, tutta Europa le ha adottate. Saranno facoltative ma pur sempre importanti per la crescita di giocatori che potranno confrontarsi, nel corso della stagione, con quelli della prima squadra. Le ritengo uno strumento importante per la crescita delle società e, in generale, del nostro calcio".

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