Già quattro reti in Liga e prestazioni che lo hanno eletto leader del centrocampo del Valencia: Geoffrey Kondogbia è rinato in Spagna, tutt'altro giocatore rispetto a quello apparso spaesato con la maglia dell'Inter, dove in due stagioni non è mai riuscito ad esplodere definitivamente.
L'ex Monaco è stato ceduto dai nerazzurri con la formula del prestito e se il Valencia vorrà riscattarlo dovrà sborsare 25 milioni nelle casse interiste, utili dall'altra parte per confermare Joao Cancelo per il quale invece di milioni ne servono 35.
Intervistato da 'Marca', Kondogbia ha preferitò però non sbilanciarsi ulteriormente sul suo futuro: "Non so se il club mi riscatterà, non c'è ancora nulla di ufficiale. Il mio compito è quello di giocare nel migliori dei modi, vedremo".
"Non sono sorpreso dal fatto che il Valencia avrebbe potuto decidere di esercitare il diritto di riscatto per il mio cartellino - continua il francese - credevo nelle mie qualità e sapevo che avrei potuto fare la differenza".
Molte le differenze rispetto all'esperienza milanese: "Credo che per far bene siano decisive due componenti: una buona atmosfera e dei buoni compagni di squadra, senza queste cose non si fa da nessuna parte a livello individuale. Mi ricorda molto quando giocavo nel Siviglia, anche lì era così".





