Il conto non viene aggiornato ormai da quasi tre mesi. Siamo fermi a quei 16 minuti contro il Bologna, nel giorno dell'esordio in Serie A datato 25 settembre. Stop: da quel momento, Gabigol non ha più messo piede in campo, nemmeno a partita già persa o già vinta.
Se con de Boer le cose non andavano bene, con Pioli sono addirittura peggiorate: il brasiliano, preso dal Santos negli ultimi giorni del mercato estivo, è uno dei grandi misteri dell'Inter. Perché non gioca? Se lo chiedono in tanti: i tifosi innanzitutto, ma anche Wagner Ribeiro, il suo agente (e pure di Neymar), che la scorsa settimana si è lamentato del fatto che Gabigol non entri in campo "nemmeno quando la squadra è sotto 3-0".
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"Viene dal Brasile e gli serve tempo, è frutto di un grande investimento e in futuro si rivelerà importante", ha detto Pioli domenica sera, al termine della gara vinta contro il Genoa. Mentre un paio d'ore prima il suo direttore sportivo, Piero Ausilio, aveva costruito un paragone interessante: quello con il milanista Suso.
"Si ha troppa fretta - aveva detto a 'Mediaset Premium' - guardate Suso, che fino a qualche tempo fa sembrava non potesse nemmeno giocare in Serie A e oggi è considerato uno dei migliori talenti del campionato. Gabigol il talento ce l'ha, ma bisogna avere pazienza e continuare a lavorare”.
Ecco: secondo 'Tuttosport', il parallelo Gabigol-Suso potrebbe non essere così campato per aria. Anche in chiave mercato. In che senso? Nel senso che uno degli scenari possibili per il brasiliano, per il quale si è parlato nelle scorse settimane anche di Pescara, Empoli e Las Palmas, è un prestito al Genoa. Scelta che ricalcherebbe in tutto e per tutto quella effettuata a gennaio dal Milan con lo spagnolo.
Scelta più che mai felice, visto che l'ex Liverpool in Liguria è esploso a suon di goal (6) e assist. Tornando finalmente maturo al Milan, dove si è imposto come titolare assoluto. Gabigol potrebbe percorrere la stessa strada. E se si considera che nel Genoa gioca Tomas Rincon, considerato una possibile soluzione per risolvere i problemi dell'Inter a centrocampo, fare due più due è inevitabile.






