Un Milan così esplosivo sul fronte calciomercato erano anni che non lo si ammiraa. Ogni sessione, prendendo in considerazione solo gli anni 2000, è stata segnata dall'arrivo di almeno un nome importante, ma è da tempo quasi immemore che la dirigenza non operava una ristrutturazione quasi a 360°. Esattamente da 9 anni.
Correva la stagione 2008-09 e la società spese la bellezza di 70 milioni di euro per rinforzare con nomi altisonanti tutti i reparti. Ad una rosa che già poteva contare su top player del calibro di Emerson, Gattuso, Inzaghi, Maldini, Kaka e Pato, la società aggiunse Thiago Silva dalla Fluminense per 10 milioni (che però verrà inserito in rosa dalla stagione successiva), Zambrotta dal Barcellona per la medesima somma, Beckham dal Los Angeles, Borriello dal Genoa per 9 milioni e, soprattutto, Ronaldinho dal Barcellona per 25 milioni.
GettyQuesta stagione venne ricordata anche per il ritorno di Shevchenko in prestito dal Chelsea. Al termine del campionato il Milan riuscì a classificarsi al terzo posto, alle spalle di Inter e Juventus .
Per trovare un'altra campagna acquisti degna di nota bisogna far riferimento all'annata 2002-03. Anche in questo caso la squadra è già di grande qualità in virtù dei vari Dida, Gattuso, Inzaghi, Kaladze, Maldini, Pirlo, Redondo, Serginho e Shevchenko.
Con 71 milioni di euro il Milan riesce a portare a casa fuoriclasse del tenore di Nesta dalla Lazio per 30 milioni di euro, Seedorf dall'Inter per 21 milioni, Tomasson a costo 0 dal Feyenoord e, sempre a titolo gratuito, Rivaldo dal Barcellona. 11 milioni vennero spesi anche per riscattare Laursen del Parma.

Anche quell'anno i rossoneri non riusciranno a vincere il campionato (terzo posto sempre alle spalle di Juventus ed Inter), ma metteranno in bacheca la Coppa Italia, dopo la doppia finale contro la Roma e, soprattutto, la Champions League battendo ai calci di rigore la Juventus.
Infine nel 2001-02 vennero spesi ben 144 milioni di euro. Anche qui la base di partenza è molto buona con Ambrosini, Chamot, Costacurta, Maldini, Serginho e Shevchenko già in rosa. I due colpi da 90 furono senza dubbio Rui Costa, prelevato dalla Fiorentina per 42 milioni, e Inzaghi, scippato alla Juventus al costo di 37 milioni. Ma anche Pirlo dall'Inter per 18 milioni, Javi Moreno e Contra dall'Alaves sorprendente finalista di Coppa UEFA rispettivamente per 16 e 7 milioni nonché Donati dall'Atalanta per 15 milioni.
Getty ImagesNonostante l'importante spesa effettuata ed una squadra di tutto rispetto, il Milan non andrà oltre il 4° posto in Serie A e vedrà fermarsi il suo cammino in semifinale sia in Coppa Italia che in Coppa UEFA.
La storia recente del club rossonero, quindi, insegna che anche a fronte di uno sforzo economico notevole non è detto che i risultati arrivino nell'immediato. Toccherà a Montella ed a i suoi giocatori provare quantomeno ad eguagliare i loro predecessori.




