L'amarezza per la sconfitta in finale di Champions League è ancora viva: il Tottenham ha sfiorato il primo storico trionfo nell'Europa che conta e nemmeno Christian Eriksen è riuscito a cambiare le sorti della gara persa contro il Liverpool.
Segui Copa America e Coppa d'Africa live e in esclusiva su DAZN
Da definire la situazione contrattuale del danese, il cui accordo con gli 'Spurs' scadrà tra un anno, il 30 giugno 2020: al momento non ci sono cenni d'intesa per un prolungamento, il che lascia presagire a novità imminenti sul futuro.
Eriksen ha rilasciato importanti dichiarazioni ai microfoni di 'Ekstrabladet', rivelando di essere pronto a lasciare i vicecampioni d'Europa per una nuova esperienza.
"Ho il più profondo rispetto per quello che è successo al Tottenham ma ho anche detto che mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo. Spero che ci saranno dei chiarimenti con il club durante l'estate, il piano è questo: nel calcio non si sa mai quando arriverà il momento, di solito queste cose richiedono tempo".
Un approdo al Real Madrid farebbe felice l'ex Ajax che però non si scompone.
"Dipende da Daniel Levy, c'è un'altra società in ballo. In caso di addio, spero che sarà un passo in avanti. Sarebbe un miglioramento [in riferimento a un trasferimento al Real Madrid], ma questo richiede che il Real chiami il Tottenham e dica di volermi. E ancora non l'ha fatto, per quanto ne so".
Una permanenza al Tottenham non è comunque da scartare, seppur in scadenza di contratto.
"Difficile, dipende dalle possibilità: se non compare nulla di eccitante, perché non restare al Tottenham? La firma di un nuovo contratto dipende dalle condizioni".






