Cheick Diabaté ha lasciato la sua impronta in Serie A con la maglia del Benevento nella stagione 2017/18, nonostante la retrocessione in Serie B. L'attaccante maliano è arrivato nel gennaio 2018 ed ha realizzato 8 goal in 11 presenze, con tre doppiette consecutive a Verona, Sassuolo e soprattutto Juventus.
Non è bastato per salvare la 'strega', ma gli è stato sufficiente per diventare un idolo social in Italia. Dopo due stagioni dal suo addio al nostro campionato, in molti si sono chiesti che fine avesse fatto dopo l'esperienza lampo in Serie A.
Dopo essere tornato all'Osmanlispor, club turco dal quale il Benevento lo aveva preso in prestito, il maliano è ripartito verso l'est con destinazione Emirates Club, negli Emirati Arabi Uniti. Dopo soltanto un anno, ha viaggiato ancora più verso l'est, fino all'Iran.
Il 9 luglio 2019 l'Esteghlal, il più celebre club iraniano insieme al Persepolis, ha presentato Diabaté come uno dei primi rinforzi. Peraltro, richiesto da Andrea Stramaccioni, che poco priima era stato ufficializzato come nuovo allenatore del club.
La sua nuova esperienza, tra difficoltà dovute al Covid-19 e ripresa difficile del campionato, fino a marzo aveva fruttato 7 goal in 12 partite di campionato, più altri tre goal decisivi per qualificarsi alla Champions League asiatica. Competizione nella quale non ha ancora esordito: spera di farlo a settembre.
L'attaccante africano dopo aver lasciato la Ligue 1 e la Francia ha continuato dunque a girare il mondo. Aveva raggiunto due volte la doppia cifra con les Girondins, l'ha sfiorata col Benevento. Ora, a 32 anni, si gode nuove esperienze.




