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Immobile Giacomelli Lazio Torino Serie AGetty Images

Bufera social dopo Lazio-Torino: la FIGC indaga su Giacomelli

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Lazio-Torino non è ancora finita e rischia di avere uno spiacevole strascico soprattutto per Piero Giacomelli. L'arbitro infatti, secondo quanto scrive 'La Gazzetta dello Sport', sarebbe al centro delle indagini del Procuratore federale Pecoraro.

L'accusa però non ha niente a che fare con l'arbitraggio di Lazio-Torino, quando Giacomelli prima non ha assegnato un evidente rigore ai biancocelesti e subito dopo ha espulso Immobile, ma riguarda invece la presunta attività social del direttore di gara che avrebbe utilizzato un nickname per aprire un profilo su Facebook, oltre a quello del locale che gestiva a Trieste.

In realtà come scrive 'Il Corriere dello Sport' il regolamento dell'AIA non vieta espressamente agli arbitri l'utilizzo dei social network a meno che i post non "attengano le gare dirette e gli incarichi espletati da ogni associato, salvo espressa autorizzazione del Presidente dell’AIA" o l'arbitro non rilasci dichiarazioni "in modo anonimo ovvero mediante utilizzo di nomi di fantasia o nickname atti ad impedire l’immediata identificazione del suo autore".

A questo punto comunque spetterà alla FIGC chiarire se Giacomelli abbia violato il regolamento anche se attualmente l'ipotesi più probabile per l'arbitro è quella di una semplice censura, tanto che già stasera sarà il VAR di Atalanta-Sassuolo in Coppa Italia.

A fare scattare l'inchiesta federale sono state le segnalazioni di alcuni tifosi della Lazio che avevano reso noto il profilo di un tale JackO’Melly, pseudonimo utilizzato su Facebook da Giacomelli, oltre alla paginà del Café Rossetti di Trieste sul quale campeggiava la foto del murales di Totti. 

Intanto altri tifosi della Lazio, secondo quanto riporta 'Il Tempo', avrebbero deciso di portare Giacomelli in Tribunale citando l'arbitro per danni dopo il pessimo arbitraggio di qualche settimana fa. La richiesta? 600 euro a testa di risarcimento. 

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