La situazione contrattuale di Gianluigi Donnarumma è senza dubbio il 'caso' di questo calciomercato estivo. Il rifiuto da parte del giovane portiere di rinnovare il contratto col Milan è stato clamoroso, ma se questo è potuto avvenire secondo Flavio Briatore molto è dipeso dalla società rossonera.
"Con Berlusconi e Galliani tutto questo casino su Donnarumma non ci sarebbe stato - ha affermato Briatore intervistato su Gr Parlamento per il programma 'La Politica nel Pallone' - Io anche oggi mi chiedo: chi sono questi cinesi del Milan? Alla fine quelli dell'Inter li hai identificati, sai cosa fanno, ma questi del Milan sono un rebus".
Briatore di gestione di atleti d'altissimo livello ne sa qualcosa, visto il suo passato nella Formula 1 dove è stato un team manager vincente alla Benetton e alla Renault... "Forse il procuratore di Donnarumma preferisce una squadra che dia garanzie per il futuro. Poi si è parlato tanto del fatto affettivo, ma nel mondo del calcio questo ormai non esiste più".
Il 'nuovo' Milan, secondo Briatore, è una società che deve ancora farsi... "Se Donnarumma venisse alla Juve sarei super felice, almeno in quella società saprebbe chi c'è dietro - ha proseguito Briatore - Stessa cosa ad esempio al Real Madrid. Comunque sia, secondo me rimarrà ancora al Milan".
Questa situazione di mercato non fa bene alla tranquillità di Donnarumma, attualmente impegnato con l'Italia U21 negli Europei di categoria. "I dollari finti che gli hanno lanciato i tifosi? Si è trattato solo di deficienti - ha affermato ancora Briatore riferendosi a quanto avvenuto durante il match d'esordio dell'Italia a Euro U21 - Donnarumma è un giovane, credo che in questa decisione il denaro non c'entri nulla. Comunque queste polemiche non lo lasciano certo sereno; contro la Repubblica Ceca non lo era, altrimenti non avrebbe mai preso quei due goal lì".




