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Bayern Monaco-Fiorentina 2-1: Klose e l'arbitro Ovrebo battono una Viola VIVA

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La Fiorentina perde la battaglia dell’Allianz Arena dopo aver disputato un’ottima partita. Il goal di Kroldrup tiene vive le speranze della Viola per la gara di ritorno, penalizzata da una direzione di gara a dir poco scandalosa. Nella gara dell’anno la Fiorentina sfodera lo spirito della Champions, decisa a ritrovare se stessa dopo un mese difficile. Il Bayern di Van Gaal è un avversario molto temibile e oltretutto è in gran forma.

In campo – Claudio Cesare Prandelli scioglie il dubbio sul centrale difensivo: al fianco di Kroldrup gioca Natali. Il 4-2-3-1 con Jovetic dietro a Gilardino è la miglior formazione possibile, con Bolatti sulla mediana accanto a Montolivo e De Silvestri e Gobbi esterni bassi, incaricati dei raddoppi di marcatura con Marchionni e Vargas sui due fenomeni del Bayern, Ribéry e Robben. Louis Van Gaal si affida a un 4-4-2 che diventa un 4-2-4 quando gli esterni attaccano a supporto delle due punte Gomez e Müller.

Si gioca – Partenza fulminante del Bayern che affonda subito sulla destra con Robben, che brucia Gobbi e arriva sul fondo: la difesa viola chiude in qualche modo e risponde subito con una conclusione imprecisa di Marchionni. I ritmi sono forsennati e il Bayern ha un tema ricorrente: lanciare Ribéry e Robben con verticalizzazioni improvvise sulle due corsie. La Fiorentina tiene botta e al 10’ Gilardino in pressing cerca di sfruttare un malinteso tra Van Buyten e Butt. Tre minuti più tardi è Gomez a guadagnarsi lo spazio per il tiro da posizione defilata su verticalizzazione di Lahm: Frey ci mette i guanti e gli chiude lo specchio. Al 17’ Gilardino parte in contropiede ma scivola sul più bello. Un minuto dopo i viola sfiorano il vantaggio con Natali che svetta sul secondo palo sulla punizione tesa di Vargas dalla destra, ma il centrale difensivo schiaccia sul fondo. La risposta bavarese è nel sinistro dal limite di Ribéry, che trova Frey pronto alla ribattuta sul suo tiro teso ma centrale. Gara velocissima, con le squadre molto allungate e ripartenze fulminee. Un intervento duro di Van Bommel su Montolivo costringe l’arbitro Ovrebo a mettere mano al cartellino: il capitano acciaccato fatica a riprendersi. Poco dopo la mezz’ora la difesa viola chiude bene sulla percussione centrale di Robben, poi Demichelis svetta in area sul corner di Van Bommel ma non inquadra la porta. La Fiorentina risponde con un sinistro dal limite di Montolivo, fuori bersaglio; stessa sorte per un destraccio dal limite di Gomez. Nel finale di tempo Robben si scatena. Prima serve Muller dopo una serpentina dalla destra con uno scavino fenomenale, con Frey e Natali bravi a chiudere; un minuto dopo semina il panico, si accentra ma il suo sinistro è telefonato, facile preda di Frey. Gilardino ha un’occasione ma viene contrato al momento del tiro su assist di Marchionni. Il Bayern trova per un’ultima accelerazione prima della fine del primo tempo, ed è quella del vantaggio. Robben va via in dribbling e serve Ribéry, ostacolato da Kroldrup sull’uscita di Frey: in agguato c’è Gomez che si vede annullare il gol per il precedente fischio di Ovrebo. Arjen Robben trasforma il penalty con un sinistro radente e incrociato che spiazza Frey e il Bayern passa in vantaggio al terzo minuto di recupero di un primo tempo molto combattuto.

Nella ripresa il Bayern si presenta in campo con Diego Contento al posto di Van Buyten. La Fiorentina riparte convinta, cattiva, con Vargas subito pericoloso al cross. Il Bayern concede metri e al 5’ minuto la Fiorentina pareggia: corner dalla destra di Marchionni, controllo sbagliato di Jovetic e destro vincente di Kroldrup, abile nell’inserimento sul secondo palo e nella conclusione di prima tra palo e portiere. Per dieci minuti il Bayern accusa il colpo, ma la Fiorentina non riesce a sfruttare le ripartenze. Al 60’ Robben semina il panico partendo dalla sinistra e saltando netto Natali, pericolosamente in ritardo. Il suo cross basso attraversa tutto lo specchio della porta ma non interviene nessuno. Un minuto dopo l’olandese è pronto a rimorchio dopo una bella azione sulla sinistra di Ribéry e Müller: il suo sinistro radente sibila sul fondo, dando l’illusione ottica del goal. Van Gaal cambia la coppia d’attacco inserendo Olic e Klose. Al 66’ Vargas respinge sulla linea un colpo di testa insidioso di Demichelis, poi è Olic a provare il sinistro senza fortuna. La difesa viola è costretta agli straordinari, con Kroldrup e Frey attenti sui palloni bassi dal fondo degli esterni del Bayern. Ogni tanto la Fiorentina tenta il break, ma Vargas e Marchionni calciano da troppo lontano per far male. Al 73’ Ovrebo espelle Gobbi per un’ostruzione con gomito alto su Robben. La chiamata è severa e Prandelli corre ai ripari, sostituendo Jovetic con Felipe, che subisce subito un’entrata a martello da parte di Klose, solo ammonito dall’arbitro norvegese. Con i viola in dieci il Bayern imbastisce un autentico assedio, mentre Prandelli butta dentro Donadel e Pasqual per Montolivo e Natali. All’88’ il Bayern ha un’occasione colossale con Klose che calcia altissimo sull’assist dalla destra di Lahm. All’89’ il fattaccio: sassata di Robben dal limite, respinta di Frey, colpo di testa di Olic per Klose che di testa mette dentro... in fuorigioco di due metri. Ovrebo e il guardalinee non se ne accorgono e concedono il goal. Una mannaia sulla testa della Fiorentina che resiste in apnea fino al quarto minuto di recupero. La respinta di Frey sull’ultima sassata di Robben è il simbolo del grande orgoglio di una Fiorentina che non meritava certo di subire un simile torto. Adesso a Firenze servirà la vittoria, ma la rabbia per l’errore di Ovrebo sarà dura da smaltire.

La chiave – L’errore di Ovrebo falsa il risultato finale, compromettendo una gara combattuta e interpretata con grande orgoglio dai ragazzi di Prandelli. La Fiorentina ha subito troppo, soprattutto nel secondo tempo, ma Klose non doveva essere in campo e il guardalinee doveva vedere un fuorigioco tanto netto.

La chicca – Ovrebo è lo stesso arbitro di Chelsea-Barcellona dello scorso anno: dopo aver negato tre rigori ai padroni di casa si scatenò una rissa furibonda. Purtroppo la Fiorentina paga dazio, ancora una volta non è stato all’altezza.

Top&Flop – Frey fa tutto quel che può, chiudendo a oltranza assieme agli stoici Kroldrup e Natali. Gilardino è troppo solo, Robben è letteralmente imprendibile, Ribéry una spina nel fianco, il portiere Butt sembra l’anello debole della catena.

Daniele Chiti


IL TABELLINO

BAYERN MONACO-FIORENTINA 2-1

MARCATORI: 48’ rig. Robben (B),  50’ Kroldrup (F), 89’ Klose (B)

BAYERN MONACO (4-4-2): Butt 5; Lahm 6, Van Buyten 6.5 (46’ Contento 6), Demichelis 6, Badstuber 5; Robben 7.5, Schweinsteiger 5.5, Van Bommel 6, Ribéry 6; Gomez 6 (66’ Klose 5.5), Müller 5.5 (66’ Olic 6.5). A disposizione: Rensing, Pranjic, Tymoschuk. All. Van Gaal 6

FIORENTINA (4-2-3-1): Frey 7; De Silvestri 6.5, Natali 7 (85’ Pasqual), Kroldrup 7.5, Gobbi 5.5; Bolatti 5.5, Montolivo 6.5 (84’ Donadel sv); Marchionni 6, Jovetic 6 (75’ Felipe sv), Vargas 6; Gilardino 5. A disposizione: Avramov, Comotto, Keirrison, Carraro. All. Prandelli 6.5

ARBITRO: Ovrebo (Norvegia) 3

AMMONITI: 28’ Van Bommel (B), 52’ De Silvestri (F), 77’ Marchionni (F), 78’ Klose (B),
90’ Vargas (F)

ESPULSI: 73’ Gobbi (F)


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