Goal.com
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Paulo Dybala Cristiano Ronaldo Juventus Lazio Serie AGetty

Un anno da Joya: la firma di Dybala sullo Scudetto della Juventus

Pubblicità

Dodici mesi fa la storia di Paulo Dybala alla Juventus sembrava arrivata al capolinea. Oggi invece l'argentino festeggia il suo quinto Scudetto consecutivo e lo fa da grande protagonista: maglia numero 10 sulle spalle, rinnovo imminente e la concreta possibilità di indossare presto la fascia da capitano diventando così a tutti gli effetti l'erede di un certo Alex Del Piero non solo in campo ma soprattutto nel cuore dei tifosi bianconeri.

Il mondo di Dybala, come detto, si è rovesciato nel giro di soli dodici mesi. Il 31 luglio 2019 infatti la Juventus imbastisce una trattativa lampo col Manchester United che prevede la cessione dell'argentino ai Red Devils in uno scambio che avrebbe dovuto portare Romelu Lukaku alla corte di Sarri. Sembra tutto fatto, l'accordo tra le società è sostanzialmente raggiunto ma di mezzo si mette proprio Dybala che non ha alcuna intenzione di lasciare Torino dopo quella che è stata la sua peggiore stagione in bianconero.

Una frenata improvvisa che permette all'Inter di bruciare Paratici e portare Lukaku in nerazzurro, mentre la Joya alla fine resta alla Juventus quasi da separato in casa e con grossi dubbi sulla possibilità di trovare spazio nello scacchiere tattico del nuovo tecnico. Dubbi confermati nelle prime tre giornate quando Sarri gli concede appena 14' nel finale di Juventus-Napoli lasciandolo in panchina per tutta la gara contro Parma e Fiorentina.

Dybala insomma è la prima alternativa in attacco dietro a Cristiano Ronaldo, Higuain e pure Douglas Costa sul quale Sarri inizialmente punta forte. Il brasiliano però si tira presto fuori a causa dei soliti problemi muscolari e così Dybala scala rapidamente le gerarchie tanto da giocare titolare le successive quattro gare. Il primo goal in campionato, pesantissimo, arriva il 6 ottobre proprio contro l'Inter quando la Joya dopo pochi minuti gela 'San Siro' e porta in vantaggio la Juventus.

Paulo Dybala Cristiano Ronaldo Juventus Lazio Serie AGetty

Scrollatosi di dosso i dubbi sul ruolo e le presunte difficoltà riguardo alla coesistenza con Cristiano Ronaldo, Dybala continua ad alternarsi con Higuain come partner del portoghese ma anche quando subentra a gara in corso risponde sempre presente.

Basti pensare a quanto succede il 10 novembre quando il la Joya entra in campo contro il Milan addirittura al posto di CR7 e pochi minuti dopo risolve la partita con una grande giocata, regalando altri tre punti pesantissimi alla Juventus. Una vera e propria perla come quella che il 9 marzo, nell'ultima gara prima dello stop, sigilla la vittoria contro l'Inter e di fatto estromette definitivamente i nerazzurri dalla lotta Scudetto.

La vera svolta della stagione e forse della carriera di Dybala però arriva dopo il lockdown. Un periodo terribile per tutti ma un po' di più per il ragazzo di Laguna Larga, colpito personalmente dal Covid-19 così come la fidanzata Oriana.

"Quando cercavo di allenarmi dopo cinque minuti ero molto stanco, sentivo il corpo pesante e mi facevano male i muscoli. Ho avuto sintomi forti".

Un incubo, insomma. Ma superata la malattia Dybala torna subito a brillare in campo risultando decisivo nelle quattro vittorie consecutive conquistate alla ripresa dalla Juventus contro Bologna, Genoa, Lecce e Torino.

Vittorie che portano tutte la firma della Joya, autore sempre del goal che sblocca il risultato. Non un dettaglio. Così come non sembra un caso che l'unico vero crollo bianconero arrivi a 'San Siro' contro il Milan, con Dybala costretto a guardare la partita in tv causa squalifica.

L'indesiderato (sfortunamante infortunatosi proprio nel giorno dello Scudetto) così è tornato indispensabile. Tanto che adesso Paratici spinge per ottenere la firma sul rinnovo fino al 2025, quando Dybala avrebbe 32 anni. Un gioiello, d'altronde, è per sempre. E la Juventus ora vuole tenerselo stretto.

Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google