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Amoroso

Amoroso e la Juventus solo sfiorata: "Proposero lo scambio con Henry"

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Quello di Marcio Amoroso con l’Udinese è un rapporto che è rimasto saldissimo nel corso degli anni. Approdato in Friuli nel 1996, quando era solo un giovane attaccante che era appena esploso al Guarani, con la maglia bianconera addosso ha vissuto alcuni dei momenti più belli della sua intera carriera.

Amoroso, che con l’Udinese si è laureato capocannoniere della Serie A nella stagione 1998-99 (è stato l’ultimo brasiliano a riuscirci), prima trasferirsi poi al Parma ed iniziare un lungo girovagare che l’ha portato per un breve periodo anche al Milan, in un’intervista rilasciata a Sportweek, ha parlato del suo ritorno ad Udine per seguire da vicino il cammino di suo figlio Matteo.

“Matteo gioca nell’Udinese, ci siamo trasferiti per stargli vicino. Ha 17 anni e fa l’attaccante”.

Amoroso ha svelato di essere stato vicino al Barcellona prima di approdare all’Udinese.

“Nel 1995 mi cercò il Barcellona. In quel momento, in patria, ero il numero uno. Mi infortunai al ginocchio: un anno fermo. E il Barça prese Ronaldo…”.

Oggi non c’è solo il calcio nella vita dell’ex attaccante brasiliano.

“Commento le partite per Espn e possiedo le quote di un paio di società, il Boca Raton negli Stati Uniti e il Cubillas in Spagna. Gestisco l’impresa di costruzioni della mia famiglia da circa dieci anni. Non è facie. Vogliamo costruire venti case in un luogo? Va trovava la zona, dobbiamo capirne la fattibilità, i rischi, se la zona può portare risultati economici oppure no. Poi mi metto in società con il padrone del terreno e dividiamo tutto. Mio cugino è in Brasile e mi aiuta nella gestione, ma siamo sempre in contatto. A me arrivano solo le fatture da pagare!”.

Amoroso si è dedicato anche al mondo della moda.

“Ho creato anche un marchio di vestiti, ‘Revero’. Capi giovanili: magliette, tute, felpe. Se ne occupa mio figlio più grande Giovanni”.

L’ex attaccante ha ricordato la stagione nella quale si è consacrato miglior bomber della Serie A.

“La stagione migliore della mia carriera, ero letale. Segnai una doppietta nell’ultima gara e superi Batistuta nella classifica cannonieri, poi vinsi la Coppa America con Ronaldo e Romario”.

Marcio Amoroso ha anche sfiorato la Juventus. Quella che poteva andare in porto sarebbe stata una trattativa clamorosa.

“Ancelotti, a gennaio, propose a Pozzo lo scambio con Henry, ma Titì scelse l’Arsenal…”.

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