Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Inter scontri diretti

Allergia agli scontri diretti per l'Inter di Pioli: un successo e 4 ko

Pubblicità

Ancora una volta, l'Inter esce dal campo rimandata. Ancora una volta? Guardando agli ultimi due mesi e mezzo, da quando cioé i nerazzurri hanno iniziato a correre con una marcia alta, verrebbe da rispondere di no, ma se si tengono in considerazione gli scontri diretti, il blocco di Icardi e compagni è quasi lampante.

Anche la Roma ha battuto la squadra di Stefano Pioli, in una gara che alla vigilia veniva presentata come "scontro diretto per un posto in Champions League" ma che ora, evidentemente, rappresenta ben altro. 90 minuti in cui i giallorossi si sono dimostrati squadra maggiormente organizzata, con il plus di un Radja Nainggolan in versione superstar. L'Interci ha provato, ma sempre in maniera piuttosto disordinata. E alla fine è crollata, pur tra qualche polemica arbitrale.

Extra Time - Kristyna, quando la sorella è Schick

Il problema è che non è la prima volta. Anzi, sta diventando un'abitudine piuttosto spiacevole. Negli scontri diretti, l'Inter non gira. Anzi: a volte esce dal campo senza neppure esservi scesa, come accaduto lo scorso 11 dicembre a Napoli. Un 3-0 senza storia che fece sbottare Pioli: "Abbiamo dato l'impressione di non essere una squadra unita".

In altre occasioni è andata meglio, almeno sotto il profilo della tenuta della squadra: in casa della Juventus, ad esempio, ma anche all'andata contro la stessa Roma (ma con de Boer in panchina), in una gara che andò ai giallorossi ma che sarebbe potuta benissimo finire anche nelle mani dei nerazzurri, considerata la quantità di occasioni create durante i 90 minuti.

Inter scontri diretti

Atteggiamento buono, risultati certamente no. Con Pioli, l'Inter ha vinto un solo scontro diretto su 5 disputati in campionato: quello contro la Lazio del 22 dicembre, un 3-0 determinato da una doppietta di Mauro Icardi e da una grande prestazione di Ever Banega. E, detto che il pareggio col Milan all'esordio del nuovo allenatore è arrivato solo al 92', per il resto sono state solo delusioni: ko contro la Juventus, contro la Roma, contro il Napoli, contro la stessa Lazio in Coppa Italia.

Un ruolino di marcia che spiega più di ogni altro dato perché, nonostante le 9 vittorie in 10 giornate prima di ieri, l'Inter sia al momento addirittura fuori dall'Europa, pur sognando giorno e notte il ritorno in Champions League. Questione di maturità per una squadra in crescita, ma che la dura realtà ritiene ancora lontana dai livelli più alti raggiunti, da qualche anno a questa parte, da Napoli e Inter.

Ironia della sorte, prima del 3-0 alla Lazio l'unico trionfo in uno scontro diretto se l'era portato a casa il bistrattato Frank de Boer. Che ha lasciato l'Inter al 12° posto in classifica, ma che si era preso la soddisfazione di battere la Juventus in una delle migliori partite, per continuità di gioco e trame proposte, del campionato. Troppo poco per aspirare ai massimi obiettivi.

Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google