La trasferta di Firenze emette un'incontrovertibile verità: il 3-5-2 e la Juventus non vanno più d'accordo. Anzi, matrimonio al passo d'addio. In Toscana, complice la coperta corta sulla corsia destra, Massimiliano Allegri ha deciso di tornare all'usato – mica tanto – garantito. Non trovando, però, decisamente risultati. La BBC al gran completo ha patito in lungo e in largo i movimenti offensivi della compagine viola, Nikola Kalinic protagonista per buoni tratti della gara a prescindere dal goal realizzato.
Allegri: "Il campionato non è mai stato chiuso"
Gli amanti del bel gioco, sicuramente, non votano il partito della Vecchia Signora. Squadra mai sopra le righe in chiave estetica, trascinata dai singoli e poco dalla coralità. Avere Gonzalo Higuain in squadra aiuta. Eccome.
Il Pipita, mistificando la realtà, sopperisce ai limiti strutturali, ma le imbeccate del Napoli, mai come dopo la sconfitta di Firenze, appaiono lontane. Alla Juventus, dicono i saggi, vincere è l'unica cosa che conta. E allora tanti vaffancuore a chi si lamenta della noia nonostante il lungo dominio nostrano apparentemente ancora in essere.
Tuttavia, e non è un caso, con il 3-5-2 Madama nel passato recente ha sempre faticato. Il pacchetto arretrato, pure in termini di meccanismi, è sempre più un lontano parente di quello tanto ammirato nei mesi scorsi. La linea metodista costruisce poco e male. Gli esterni non creano quasi mai la superiorità numerica. E gli attaccanti vivono di propria luce. Insomma, messa così sembrerebbe tragica. E forse, ad ampio raggio, il quadro rischia davvero di toccare picchi negativi.
Il 4-3-1-2, dal canto suo, nel pensiero allegriano ha sempre trovato terreno fertile, tanto da sfociare nella splendida cavalcata di Berlino. Non è un caso che, valorizzando totalmente le caratteristiche di Miralem Pjanic , i campioni d'Italia avvalendosi del trequartista abbiano fatto registrare prestazioni incoraggianti. Gioco arioso, linee corte e punte chiamate a parlare solamente la lingua del goal. A Firenze, invece, il passo indietro s'è rivelato oggettivamente sconfortante.
Le sconfitte possono lasciare il segno e, dal canto suo, la Juventus in questo campionato s'è specializzata con un poker di tutto rispetto. Eppure, anche avendo ottenuto zero punti tra Milano e Genoa, in Toscana s'è vista una truppa con poche idee e confuse. Utopistico pensare che Allegri possa decidere di approfondire ancora le tematiche di un sistema di gioco giunto al canto del cigno.
In corso Galileo Ferraris, d'altro canto, dovranno farsi trovare pronti soprattutto sul tema mercato estivo. Rosa da perfezionare senza sentimentalismi. Allegri per tanto tempo ha chiesto il trequartista. Ora ce l'ha – Pjanic – e pensare di tornare all'old school a questo punto è un'eventualità da scartare.






